Prof accoltellata, si torna in classe alla Verga. I genitori: «Come ha fatto a portare i coltelli a scuola?»

Alla Giovanni Verga di Centocelle riprendono le lezioni dopo l’aggressione a Isabella Marsilio. Si valuta un sostegno psicologico per gli alunni, mentre le indagini cercano di ricostruire contatti online e preparazione del tredicenne.

ROMA, 21 settembre 2026 – Gli studenti sono tornati questa mattina tra i banchi della scuola media Giovanni Verga di Centocelle, tre giorni dopo l’aggressione alla professoressa Isabella Marsilio. Un rientro segnato dalla preoccupazione delle famiglie e da una domanda che va oltre il singolo episodio: come ha fatto un ragazzo di 13 anni a entrare a scuola con coltelli e spray urticante e a preparare l’attacco senza essere fermato?

Il tredicenne resta ricoverato nel reparto di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Umberto I. Per gli studenti dell’istituto, riferisce RaiNews, si valuta invece l’attivazione di un’assistenza psicologica dopo quanto accaduto venerdì 18 settembre.

Il racconto dei minuti successivi all’aggressione

A fornire un elemento ulteriore sulla condizione del ragazzo subito dopo l’attacco è Corrado Ruffini, assistente educativo dell’istituto, intervistato da Tgcom24.

Ruffini racconta di essere entrato nell’aula immediatamente dopo l’aggressione e di aver trovato il tredicenne sotto shock. Secondo la sua testimonianza, il ragazzo continuava a chiedere scusa e gli avrebbe spiegato di avere pianificato di colpire una sola persona, senza fare del male ai compagni, per poi consegnarsi.

Si tratta del racconto dell’assistente e non di una conclusione investigativa: sarà il lavoro degli inquirenti a ricostruire intenzioni, preparazione ed eventuali influenze esterne.

Il video della preparazione e le indagini sui contatti online

La preparazione dell’aggressione è uno degli aspetti più inquietanti della vicenda. Un video mostra il tredicenne mentre, nel bagno della scuola, prende dallo zaino due coltelli e lo spray urticante prima di dirigersi verso l’aula.

Gli investigatori stanno inoltre esaminando i dispositivi sequestrati per ricostruire i contatti avuti dal ragazzo nelle settimane precedenti. Tra le piste sottoposte a verifica c’è quella di possibili influenze provenienti da ambienti estremisti online. È, allo stato, un’ipotesi investigativa e non un fatto accertato. Gli inquirenti cercano anche di identificare le persone che avrebbero seguito online l’aggressione.

Tre coltellate alla docente, poi l’intervento di uno studente

Isabella Marsilio, 66 anni, è stata raggiunta da tre fendenti al fianco. Gli accertamenti sanitari hanno escluso lesioni agli organi interni e la docente è stata dimessa dall’ospedale.

Determinante è stato l’intervento di un altro studente, che ha affrontato il tredicenne e contribuito a interrompere l’aggressione.

Ora l’attenzione torna anche sui ragazzi che erano nella scuola. Le lezioni riprendono, ma il banco del tredicenne resta vuoto e per gli altri alunni potrebbe essere predisposto un percorso di sostegno psicologico.

La vicenda lascia soprattutto due fronti aperti: quello investigativo, per capire se qualcuno abbia incoraggiato o guidato il tredicenne attraverso la rete, e quello della sicurezza scolastica, rilanciato dalle domande dei genitori al momento del rientro.

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