L’Inps ha aperto la procedura per il contributo una tantum destinato a nascite, adozioni e affidi preadottivi del 2026. Domanda entro 120 giorni, con Isee fino a 40mila euro.
Da martedì 14 aprile è possibile presentare la domanda per il bonus nuovi nati 2026, il contributo una tantum da 1.000 euro riconosciuto alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o entrato in famiglia in affido preadottivo nel corso dell’anno. La misura, gestita dall’Inps, punta a sostenere le spese dei primi mesi e resta legata a requisiti precisi di reddito e residenza.
Il contributo spetta al genitore richiedente se nel nucleo è presente un Isee per prestazioni ai minorenni non superiore a 40mila euro. Sul portale Inps è specificato anche che, nel calcolo dell’indicatore, non vengono considerati gli importi dell’Assegno unico e universale. È un punto rilevante perché amplia la platea rispetto a una valutazione più rigida del reddito disponibile.
La prestazione riguarda i figli nati o adottati dal 1° gennaio 2025, ma la finestra ora aperta interessa l’annualità 2026. Secondo le istruzioni diffuse dall’Inps con la circolare di aprile e con l’apertura del servizio dedicato, la domanda può essere inoltrata per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Per chi presenta la richiesta, vale una regola chiara: serve una domanda distinta per ciascun figlio.
Bonus nuovi nati 2026: chi può fare domanda
Oltre al requisito economico, serve la residenza in Italia. La disciplina Inps prevede inoltre requisiti di cittadinanza e soggiorno: possono accedere i cittadini italiani, quelli dell’Unione europea e gli stranieri extracomunitari in possesso dei titoli di soggiorno indicati dall’Istituto. Già la circolare del 2025, richiamata nella scheda ufficiale del servizio, chiariva che il requisito della residenza deve sussistere dalla data dell’evento fino alla presentazione della domanda.
L’importo resta fissato in 1.000 euro e viene erogato in un’unica soluzione. L’Inps ricorda anche che le domande vengono lavorate secondo l’ordine cronologico di arrivo e nei limiti delle risorse stanziate per l’anno di presentazione. Un aspetto che rende opportuno muoversi senza aspettare gli ultimi giorni utili.
Come fare domanda e quali scadenze rispettare
Il termine da non perdere è quello dei 120 giorni dalla nascita oppure dall’ingresso del minore in famiglia in caso di adozione o affido preadottivo. Superata questa scadenza, il diritto decade. È la stessa indicazione riportata nella pagina ufficiale del servizio Inps, aggiornata dopo l’ampliamento del termine già introdotto nel 2025.
La richiesta può essere trasmessa direttamente online dal sito Inps, entrando nel servizio “Bonus nuovi nati” con identità digitale, oppure tramite Contact Center multicanale e patronati. L’Istituto ha inoltre rafforzato negli ultimi mesi l’area digitale dedicata alle famiglie, con un portale che raccoglie servizi e informazioni per i genitori.
Per le famiglie interessate, il bonus rappresenta un aiuto immediato ma richiede attenzione ai passaggi formali: Isee corretto, requisiti aggiornati e scadenza rispettata. Il punto centrale resta questo: chi ha avuto o avrà un figlio nel 2026 può già attivarsi, verificare la propria posizione e inviare la domanda senza attendere oltre.

