L’artista pugliese Nino Perrone conquista il MoMA con “Il volo di Arianna”

L’opera dell’artista barese è stata selezionata tra le 100 videoproiettate il 19 giugno al The Celeste Bartos Theater 3 del MoMA di New York, nell’ambito dell’Atlante dell’Arte Contemporanea.Nino Perrone ha portato l’arte pugliese al MoMA di New York con “Il volo di Arianna”.
L’opera, olio su tela del 2021, è stata videoproiettata il 19 giugno al The Celeste Bartos Theater 3. La selezione conferma il percorso internazionale dell’artista barese, già presente a Times Square e Art Basel Miami.

La presentazione si è svolta in collaborazione con l’Atlante dell’Arte Contemporanea, annuario diretto da Daniele Radini Tedeschi e curato da Stefania Pieralice.

All’evento sono intervenuti, tra gli altri, Alberto Petrangeli, vicedirettore per l’integrazione europea e il Ministero degli Esteri, Giuseppe Pastorelli, console generale d’Italia a New York, Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York, e Susan Mains, rappresentante del Ministero della Cultura del Grenada e commissario dell’omonimo padiglione.

Per Nino Perrone non si tratta della prima presenza artistica nella Grande Mela.

Nel 2024 “Il volo di Arianna” era già stato protagonista di una videoproiezione su uno dei maxi schermi di Times Square, al 1530 di Broadway, nel cuore di Manhattan.

Il percorso internazionale dell’artista si è poi ampliato con la partecipazione ad Art Basel Miami nel 2024, su invito di Start Edizioni. In quell’occasione l’opera “Onda Rossa”, olio su tela 60×80, è stata inserita nel catalogo curato da Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi.

“Il volo di Arianna”, nelle parole dello stesso Perrone, rappresenta una ricerca sulla purezza, sull’infanzia e sulla capacità dell’immaginazione di liberare l’uomo dalle rigidità del mondo adulto.

Il riferimento al mito classico diventa così un punto di partenza ribaltato. Arianna non offre più soltanto un filo per uscire dal labirinto, ma suggerisce una via più alta: il volo, la fantasia, lo sguardo libero dei bambini.

Per l’artista, l’infanzia non è solo una fase della vita, ma un luogo dell’anima e della memoria. Nei colori e nelle pennellate astratte del dipinto Perrone cerca di richiamare lo “sguardo originario”, quello capace di stupirsi ancora davanti alla luce, al movimento e alla natura.

La pittura di Nino Perrone si distingue da anni per contrasti cromatici intensi, pennellate brevi e precise, profondità visiva e forte energia compositiva.

Le sue opere non si limitano a osservare la natura, ma la reinterpretano come spazio fragile, vitale, da proteggere. In questo senso la sua arte diventa anche una riflessione sulla bellezza dell’ecosistema e sulla necessità di conservarlo.

Nato a Bari, Perrone si è formato all’Istituto Statale d’Arte della città e ha proseguito il suo percorso nello studio dello scultore Antonio Bibbò. L’incontro con il critico Franco Santamato ha poi orientato la sua ricerca verso la pittura e verso le potenzialità espressive del colore.

Nel corso della sua carriera ha partecipato a esposizioni, rassegne e progetti artistici in Italia e all’estero, tra cui la Biennale di Venezia, il Metropolitan Museum of Art di New York, Art Basel Miami Beach e numerose mostre personali e collettive.

La videoproiezione al MoMA aggiunge un nuovo tassello a un percorso costruito nel tempo, nel quale la Puglia diventa punto di origine di una ricerca artistica capace di dialogare con scenari internazionali.

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