Un uomo di 43 anni è morto nella serata di mercoledì 1 luglio dopo un inseguimento con i carabinieri tra Città Sant’Angelo e Silvi. Lo scooter su cui viaggiava non si sarebbe fermato all’alt ed è finito fuori strada dopo un impatto con un’auto dei militari.
Uno scooter con due persone a bordo non si sarebbe fermato all’alt dei carabinieri nella serata di mercoledì 1 luglio.
L’inseguimento è partito tra Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, e Silvi, in provincia di Teramo. Nello schianto è morto un uomo di 43 anni; il conducente trentenne è stato preso in custodia dai militari. Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo viaggiava con due persone a bordo quando i militari hanno intimato l’alt. Il conducente non si sarebbe fermato e avrebbe proseguito la corsa, facendo scattare l’inseguimento.
La fuga sarebbe andata avanti ad alta velocità fino alla zona al confine tra Città Sant’Angelo e Silvi, nei pressi della rotatoria dell’Expo 2000, poco oltre il ponte sul torrente Piomba.
In quel punto lo scooter sarebbe finito fuori strada dopo un impatto frontale con una gazzella dei carabinieri arrivata in supporto per bloccare il tentativo di fuga.
Ad avere la peggio è stato il passeggero, un uomo di 43 anni. Nell’impatto sarebbe stato sbalzato a terra e avrebbe perso il casco. Per lui non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione. Il decesso, però, sarebbe avvenuto sul colpo.
Il conducente dello scooter, un uomo di 30 anni, è stato preso in custodia dai carabinieri. I militari stanno ricostruendo ogni fase dell’inseguimento e della collisione.
I rilievi sono stati affidati alla polizia stradale e alla polizia locale di Silvi. Gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica esatta, la velocità del mezzo e le ragioni della mancata sosta all’alt.
L’episodio riporta al centro il tema dei controlli su strada e dei rischi legati alle fughe dalle forze dell’ordine, soprattutto lungo arterie trafficate come la statale 16.
Al momento gli investigatori mantengono il massimo riserbo. La ricostruzione definitiva arriverà solo dopo il completamento dei rilievi e l’esame degli elementi raccolti sul posto.

