Gli incidenti in monopattino continuano a crescere e colpiscono soprattutto i giovani uomini. Il dato più preoccupante riguarda le cause: nella maggior parte dei casi si tratta di cadute senza coinvolgimento di altri veicoli, spesso legate a distrazioni o condizioni del manto stradale. A fare il punto è uno studio dell’associazione degli Ortopedici e Traumatologi ospedalieri d’Italia (Otodi), che evidenzia criticità diffuse e un impatto sempre più evidente sui Pronto soccorso.
Secondo la ricerca, il 78% degli infortuni in monopattino deriva da cadute autonome. Tra i fattori più frequenti ci sono pavimentazioni irregolari, superfici scivolose e l’uso dello smartphone durante la guida. Un comportamento rischioso, confermato anche dal fatto che quasi un giovane su due utilizza il cellulare mentre è in movimento.
Incidenti monopattino giovani: chi sono i più coinvolti
Il profilo più esposto è chiaro: uomini nel 70% dei casi, con un’età media intorno ai 30 anni. I dati raccolti nei due trauma center di Roma analizzati coprono il periodo dal 2018 al 2024 e riguardano 441 pazienti. Di questi, il 70% ha tra i 15 e i 35 anni.
Gli incidenti si concentrano soprattutto nei mesi estivi, con il 63% dei casi registrati tra giugno e settembre. Il giorno più critico è il venerdì, quando aumenta l’utilizzo dei monopattini, anche nelle ore serali.
A preoccupare è soprattutto il mancato utilizzo del casco: solo 36 persone su 441 lo indossavano al momento dell’incidente, meno dell’8%. Un dato che pesa sulle conseguenze cliniche, spesso rilevanti.
Traumi frequenti e impatto sul sistema sanitario
Le lesioni più comuni riguardano testa e volto nel 24% dei casi. Non mancano fratture e lussazioni, in particolare a polso, radio, clavicola, caviglia e tibia. Il 79% dei pazienti ha richiesto una valutazione specialistica e, in molti casi, interventi chirurgici.
Secondo i ricercatori, il fenomeno comporta un carico crescente per il servizio sanitario nazionale, sia in termini di accessi ai Pronto soccorso sia per i costi legati alle cure.
Gli esperti sottolineano la necessità di interventi su più fronti: maggiore manutenzione delle strade, corsie dedicate e soprattutto comportamenti più responsabili da parte degli utenti.
Nuove regole in arrivo: targa e assicurazione obbligatorie
Per contenere il fenomeno, il nuovo Codice della Strada introduce misure più rigide. Tra queste, l’obbligo di casco, limiti di velocità più stringenti e il divieto di trasportare passeggeri.
Dal 16 maggio entra in vigore anche l’obbligo di targa e assicurazione per i monopattini elettrici. Sarà necessaria una copertura RC, come per gli altri veicoli a motore. Chi circola senza rischia sanzioni fino a 400 euro.
Restano però alcune criticità operative: in diverse zone d’Italia i tempi per ottenere il contrassegno potrebbero rallentare la messa in regola dei mezzi, con il rischio di lasciare temporaneamente fermi molti utenti.
Il quadro che emerge è netto: l’uso dei monopattini è ormai diffuso, ma senza regole rispettate e infrastrutture adeguate il rischio resta alto.

