Caldo africano sull’Italia, cosa può accadere dal 20 giugno

Luca Lombroso indica un cambio di scenario: pressione in aumento, weekend soleggiato e possibile fiammata africana dalla terza decade di giugno.

L’Italia entra in una fase più stabile dopo temporali, grandinate e tornado al Nord.
Il meteorologo Luca Lombroso segnala la risalita del getto polare e un progressivo aumento della pressione.
Dal 20 giugno l’anticiclone africano potrebbe spingere le temperature fino a 35-36°C in diverse aree del Paese, Puglia compresa.

Secondo l’analisi di Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia, il quadro atmosferico resta però in evoluzione. Il jet stream, la corrente a getto che condiziona il movimento delle perturbazioni, tende a risalire di latitudine e a ridurre le proprie oscillazioni. Questo assetto può favorire una fase più stabile, ma anche preparare il terreno a una possibile ondata di caldo africano.

Venerdì 12 giugno il sole dominerà su quasi tutta Italia. Le uniche eccezioni riguarderanno i confini italo-austriaci, dove saranno possibili piogge e temporali, soprattutto oltre frontiera.

Il weekend del 13 e 14 giugno avrà caratteristiche pienamente estive. Sole da Nord a Sud, tempo stabile al mare e in montagna, con soltanto rari piovaschi pomeridiani nelle zone interne.

Le temperature saliranno in modo netto. In Pianura Padana sono attesi valori tra 33 e 35°C, al Centro tra 32 e 34°C, mentre nel Tavoliere delle Puglie si potranno raggiungere picchi di 36°C. Nelle isole maggiori le massime resteranno generalmente tra 30 e 32°C.

Il caldo si farà sentire anche di notte. Nei centri urbani torneranno le cosiddette “notti tropicali”, con minime stabilmente superiori ai 20°C.

Tra lunedì 15 e martedì 16 giugno il tempo resterà in prevalenza estivo, ma aumenterà l’instabilità pomeridiana. Rovesci potranno interessare Alpi e Appennino centrale, con possibili sconfinamenti serali verso Veneto ed Emilia-Romagna.

Le temperature subiranno una lieve flessione, con massime intorno ai 30-32°C. Le notti diventeranno temporaneamente più fresche, con minime tra 16 e 18°C in diverse zone interne.

Mercoledì 17 giugno la stabilità tornerà a prevalere, salvo isolati rovesci sull’Appennino centrale. Da giovedì 18 giugno il caldo tornerà più afoso nelle città, con massime fino a 34-35°C e nuove notti tropicali nei centri urbani.

La fase più delicata potrebbe aprirsi dal 20 giugno. Le prime proiezioni indicano la possibile rimonta dell’anticiclone africano, inizialmente sul Centro-Sud e poi anche al Nord.

Se lo scenario sarà confermato, l’Italia potrà vivere una fiammata calda significativa, con valori fino a 35-36°C in molte aree. La Puglia, in particolare il Tavoliere, risulta tra le zone da monitorare per i picchi più elevati.

La previsione resta soggetta ad aggiornamenti, perché oltre i cinque-sette giorni i modelli meteorologici conservano margini di incertezza. Tuttavia il segnale è chiaro: l’estate sta accelerando e la seconda metà di giugno potrebbe segnare il primo vero banco di prova per caldo, città e fasce fragili della popolazione.

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