Un giovane su cinque paga a rate visite, occhiali e veterinario: il nuovo effetto del caro vita

Visite specialistiche, dentista, occhiali e veterinario entrano tra le spese dilazionate dai più giovani. Il 20% degli under 35 ha utilizzato questa formula, contro l’8% degli over 54.

Il pagamento a rate non serve più soltanto per comprare uno smartphone, un elettrodomestico o prenotare una vacanza. Un giovane under 35 su cinque lo utilizza anche per affrontare spese legate alla salute, agli occhiali o alle cure veterinarie.

È uno dei dati più significativi dell’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per Alma su un campione di mille italiani. Il 20% dei più giovani dichiara di aver fatto ricorso al pagamento dilazionato per queste necessità, contro l’8% degli over 54. la Repubblica

Quando anche dentista e occhiali finiscono a rate

Il dato racconta soprattutto un cambiamento nell’utilizzo del cosiddetto Buy Now Pay Later (BNPL), il sistema che consente di suddividere una spesa in più pagamenti.

A essere dilazionati non sono più soltanto gli acquisti voluttuari. Una visita specialistica, un intervento dal dentista, un paio di occhiali o le cure per un animale domestico possono rappresentare una spesa difficile da sostenere in un’unica soluzione.

E il fenomeno non riguarda esclusivamente i giovani. Quattro italiani su dieci hanno dilazionato nell’ultimo anno una spesa per servizi sanitari, con un importo medio rateizzato di circa 850 euro.

Sette giovani su dieci indicano il caro vita

Dietro la scelta delle rate pesa l’aumento del costo della vita. Secondo l’indagine, quasi sette giovani su dieci tra quanti ricorrono alla rateizzazione dichiarano di utilizzarla per affrontare i rincari.

Il 42% degli under 35 afferma di farlo cercando di mantenere il proprio livello di consumo, mentre per il 27% la dilazione consente di acquistare qualcosa che altrimenti sarebbe rinviato.

Il punto più delicato emerge proprio qui: la rateizzazione sta entrando anche nel perimetro delle spese considerate necessarie. Quando a essere rinviato o suddiviso in più pagamenti non è un acquisto accessorio ma una cura, una visita o un dispositivo sanitario, il dato diventa anche un indicatore della pressione esercitata sui bilanci familiari.

La ricerca fotografa un fenomeno nazionale e non fornisce, nei dati pubblicamente disponibili, un dettaglio specifico.

 

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