Benzina e diesel sempre più cari: cosa può decidere oggi il governo Meloni

 

Il governo Meloni prepara un intervento in due tempi contro il caro carburanti, mentre benzina e diesel raggiungono nuovi livelli record.

Il Consiglio dei ministri è convocato alle 17.30 di oggi, lunedì 27 luglio 2026, per esaminare un decreto ponte destinato a incidere soprattutto sul prezzo del gasolio.

Un secondo provvedimento potrebbe arrivare nei primi giorni di agosto attraverso il meccanismo delle accise mobili, dopo la verifica delle maggiori entrate Iva generate dall’aumento dei prezzi.

Caro carburanti, oggi il Consiglio dei ministri

Il governo accelera sulle misure contro il caro carburanti alla vigilia delle partenze estive più intense.

La prima risposta dovrebbe arrivare con un decreto-legge ponte, studiato per contenere nell’immediato il costo del diesel. Il provvedimento, secondo quanto emerso nelle ore precedenti alla riunione, dovrebbe rappresentare una soluzione temporanea in attesa di un intervento più strutturato.

Il Consiglio dei ministri si riunirà alle 17.30. Fino all’approvazione definitiva del decreto, tuttavia, importi, durata e modalità dello sconto restano da definire.

L’obiettivo dell’esecutivo è fornire un primo segnale alle famiglie, agli automobilisti e alle imprese prima del fine settimana da bollino rosso previsto all’inizio di agosto.

Il piano in due tempi del governo

Il piano allo studio sarebbe articolato in due fasi.

La prima prevede un intervento immediato concentrato soprattutto sul gasolio, il carburante che nelle ultime settimane ha registrato gli aumenti più pesanti.

La seconda fase potrebbe essere approvata nei primi giorni di agosto, quando saranno disponibili dati più completi sull’extragettito Iva di luglio.

Le maggiori entrate incassate dallo Stato per effetto dell’aumento dei prezzi potrebbero essere impiegate per finanziare il meccanismo dell’accisa mobile.

Che cosa sono le accise mobili

Le accise mobili sono uno strumento che permette di ridurre temporaneamente la tassazione sui carburanti quando l’aumento dei prezzi genera un maggiore gettito Iva per lo Stato.

In sostanza, una parte delle entrate fiscali aggiuntive può essere utilizzata per abbassare le accise e attenuare il rincaro pagato dagli automobilisti alla pompa.

L’effettiva applicazione dipende però dalla disponibilità delle risorse e dai dati certificati sull’extragettito.

Quanto costano benzina e diesel il 27 luglio 2026

Secondo i dati aggiornati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale dei carburanti in modalità self service sulla rete stradale è arrivato a:

  • 1,982 euro al litro per la benzina;
  • 2,185 euro al litro per il gasolio.

Sulla rete autostradale i prezzi medi self service risultano ancora più elevati:

  • 2,071 euro al litro per la benzina;
  • 2,255 euro al litro per il gasolio.

I dati sono aggiornati alla mattina del 27 luglio 2026 e derivano dalle comunicazioni trasmesse dai gestori degli impianti al Ministero.

Il gasolio pesa su famiglie e imprese

Il rincaro del gasolio non riguarda soltanto chi parte per le vacanze.

Il diesel continua a essere utilizzato da una parte rilevante del trasporto commerciale e dell’autotrasporto. Un aumento prolungato può quindi riflettersi sui costi sostenuti dalle imprese e, successivamente, sui prezzi dei prodotti trasportati.

La priorità attribuita al gasolio risponde anche alla necessità di limitare gli effetti dei rincari sulla distribuzione delle merci, sull’agricoltura e sulle attività produttive.

Le risorse europee contro il caro energia

Il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha ricordato che governo e maggioranza considerano il contrasto al caro energia una priorità.

«Abbiamo deciso di attivare il più rapidamente possibile i 14 miliardi di euro di flessibilità concessi dall’Unione europea per sostenere famiglie e imprese», ha dichiarato Lupi, precisando che sono allo studio anche misure immediate sui carburanti compatibili con le esigenze di bilancio.

Il governo guarda inoltre alle risorse che potrebbero diventare disponibili a settembre attraverso lo scostamento collegato alla flessibilità europea, dopo i necessari passaggi parlamentari.

Cosa cambia per gli automobilisti

Per conoscere il valore effettivo dello sconto sarà necessario attendere il testo approvato dal Consiglio dei ministri.

Il decreto dovrà chiarire:

  • quali carburanti saranno interessati;
  • l’entità della riduzione;
  • la durata dell’intervento;
  • la data di entrata in vigore;
  • le risorse utilizzate per finanziare la misura.

Fino alla pubblicazione del provvedimento non è quindi possibile stabilire con precisione quanto risparmieranno gli automobilisti su ogni litro o su un pieno.

Il primo intervento dovrebbe comunque precedere la settimana delle grandi partenze di agosto. La seconda fase, legata alle accise mobili, dipenderà invece dai dati sull’extragettito Iva e dalle coperture finanziarie individuate dal governo.

 

 

IA utilizzata come assistenza redazionale; testo verificato, modificato e approvato dal direttore.

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