Gli atti vandalici hanno colpito nella notte la Collina delle Apparizioni, la Croce Blu e l’altare esterno della chiesa di San Giacomo. Il santuario resta aperto e il programma di preghiera prosegue regolarmente.
Statue della Madonna profanate e altare in fiamme a Medjugorje
Medjugorje si è risvegliata martedì 28 luglio 2026 davanti alle immagini delle statue della Madonna ricoperte di vernice nera e dell’altare esterno della chiesa di San Giacomo danneggiato da un incendio doloso.
Gli atti vandalici hanno interessato tre luoghi simbolici per i pellegrini: il Podbrdo, conosciuto come Collina delle Apparizioni, la Croce Blu e l’area esterna della parrocchia di San Giacomo.
La polizia ha successivamente arrestato un cittadino polacco di 31 anni nella zona di Cerno, nei pressi di Ljubuški. L’uomo è sospettato di aver compiuto almeno una parte degli episodi registrati durante la notte. Gli investigatori stanno verificando il movente e l’eventuale collegamento del fermato con tutti i danneggiamenti.
La scritta “Devil in a skirt” sulla statua della Madonna
La statua della Madonna presente sul Podbrdo è stata imbrattata con vernice spray nera sul volto, sul busto e su parte del mantello.
Sul basamento è comparsa la frase in inglese “Devil in a skirt”, traducibile come “diavolo con la gonna” o “diavolo vestito da donna”.
Accanto alla statua è stato inoltre esposto uno striscione scritto in polacco contenente i nomi dei veggenti di Medjugorje e un messaggio che li accusava di essere impostori.
Anche la statua della Madonna situata presso la Croce Blu è stata ricoperta di vernice nera. Su una lapide vicina sarebbe stata tracciata la parola inglese “Evil”, che significa “male” o “malvagità”. Le immagini diffuse dai mezzi di informazione mostrano chiaramente la vernice sul volto e sull’abito della Vergine.
L’incendio all’altare della chiesa di San Giacomo
Le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso un uomo mentre entrava nell’area della parrocchia di San Giacomo e appiccava il fuoco all’altare esterno situato dietro la chiesa.
Le fiamme sono state domate prima che potessero propagarsi all’edificio religioso. L’incendio ha comunque provocato danni materiali alla struttura esterna, recentemente sottoposta a lavori di sistemazione.
Secondo le prime ricostruzioni, la polizia di Čitluk avrebbe ricevuto una prima segnalazione intorno alle 4:30 per il danneggiamento della statua sul Podbrdo e una seconda comunicazione, circa mezz’ora dopo, per l’incendio sviluppatosi nell’area dell’altare.
Arrestato un cittadino polacco di 31 anni
Il sospettato è stato rintracciato e arrestato nella località di Cerno, nel territorio di Ljubuški, a diversi chilometri da Medjugorje.
Le informazioni raccolte dalle agenzie e dai mezzi di informazione croati indicano che si tratta di un cittadino polacco di 31 anni, nato a Varsavia. L’uomo si trova in custodia mentre proseguono gli accertamenti delle autorità della Bosnia-Erzegovina.
Gli investigatori dovranno stabilire se abbia agito da solo, quale sia stato il movente e se sia responsabile di tutti gli episodi avvenuti nei luoghi di preghiera.
Nelle prime ore successive ai fatti, le autorità non avevano ancora diffuso informazioni ufficiali complete sull’identità dell’arrestato. I dati sulla nazionalità e sull’età sono emersi successivamente attraverso fonti di polizia citate dall’agenzia croata Hina.
Il santuario resta aperto ai pellegrini
La parrocchia di Medjugorje ha condannato gli atti vandalici e ha invitato i fedeli a reagire con la preghiera, il digiuno e il perdono.
Il santuario resta aperto e il programma delle celebrazioni e degli incontri di preghiera continua regolarmente. Le operazioni di pulizia e ripristino delle aree danneggiate sono cominciate subito dopo gli episodi.
La parrocchia ha spiegato che gli ambienti vengono preparati affinché possano tornare rapidamente a essere luoghi di preghiera e di incontro per i pellegrini.
L’invito rivolto ai fedeli è quello di non rispondere al male con altro male, ma di mantenere un atteggiamento di raccoglimento e riconciliazione.
Medjugorje, uno dei principali luoghi di pellegrinaggio mariano
Medjugorje è una località della Bosnia-Erzegovina diventata uno dei più conosciuti centri di pellegrinaggio cattolico al mondo dopo gli eventi riferiti da sei ragazzi nel giugno del 1981.
I veggenti raccontarono di aver assistito ad apparizioni della Madonna sulla collina del Podbrdo. Da allora milioni di fedeli hanno visitato la località per partecipare alle celebrazioni, confessarsi e raggiungere a piedi la Collina delle Apparizioni e il monte Križevac.
Nel 2024 il Dicastero per la Dottrina della Fede ha riconosciuto i frutti spirituali legati all’esperienza di Medjugorje, autorizzando il culto pubblico e i pellegrinaggi senza dichiarare soprannaturali le presunte apparizioni.
La decisione del Vaticano non certifica quindi l’autenticità delle apparizioni, ma riconosce il valore pastorale e spirituale maturato nel corso degli anni.
Medjugorje riparte dopo la profanazione
Le statue e l’altare danneggiati rappresentano alcuni dei luoghi più importanti per i pellegrini che ogni anno raggiungono Medjugorje da numerosi Paesi.
L’arresto del sospettato costituisce un primo sviluppo dell’indagine, ma restano da chiarire il movente e la dinamica completa degli episodi.
Nel frattempo, la risposta della comunità religiosa è stata immediata: pulizia dei luoghi colpiti, prosecuzione delle celebrazioni e un invito alla preghiera e al perdono.

