Possibile stop al taglio generalizzato delle accise: allo studio un contributo per le famiglie con Isee fino a 15mila euro.
Il governo valuta un cambio di linea sugli aiuti per i carburanti. Con la scadenza dello sconto sulle accise fissata al 6 giugno, l’ipotesi più concreta sarebbe quella di sostituire il taglio generalizzato alla pompa con un bonus carburanti da 100 euro destinato alle famiglie con redditi più bassi.
La misura, secondo le valutazioni in corso, riguarderebbe i nuclei con Isee fino a 15mila euro. La platea stimata sarebbe di circa 1,2 milioni di famiglie. Il contributo sarebbe una tantum e verrebbe erogato attraverso la social card, già utilizzata per altri interventi contro il caro vita.
Bonus carburanti da 100 euro, come potrebbe funzionare
La scelta segnerebbe una differenza netta rispetto agli interventi adottati finora. Il taglio delle accise ha prodotto uno sconto per tutti gli automobilisti, senza distinzione di reddito. Il bonus carburanti da 100 euro, invece, sarebbe mirato a chi ha maggiori difficoltà a sostenere l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio.
Anche il costo per lo Stato sarebbe molto diverso. Il contributo una tantum avrebbe un impatto stimato intorno ai 120 milioni di euro, contro i circa 2 miliardi necessari negli ultimi mesi per mantenere attiva la riduzione delle imposte sui carburanti. Una possibile copertura potrebbe arrivare dal maggiore gettito Iva legato proprio ai rincari alla pompa.
Accise, resta l’ipotesi proroga
La proroga dello sconto sulle accise non sarebbe però del tutto esclusa. Il governo starebbe valutando anche soluzioni intermedie, con interventi rimodulati in base all’andamento dei diversi carburanti. In questo caso gli aiuti potrebbero concentrarsi sui prodotti che hanno registrato gli aumenti più forti.
Una scelta di questo tipo richiederebbe però nuove coperture. Tra le possibilità considerate ci sarebbe anche il ricorso a fondi europei non ancora utilizzati dai ministeri, ma il margine resta da verificare.
Sul fronte europeo, intanto, Bruxelles ha aperto a una maggiore flessibilità di bilancio per gli investimenti legati alla sicurezza energetica. Le risorse, però, non potranno finanziare il taglio delle accise. Dovranno essere destinate a interventi coerenti con la transizione energetica, come rinnovabili, reti elettriche, sistemi di accumulo, incentivi per veicoli elettrici, batterie e pannelli fotovoltaici.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha accolto positivamente l’apertura della Commissione europea, sottolineando che alcune richieste italiane sono state recepite. La decisione finale sugli aiuti ai carburanti resta ora legata alle valutazioni economiche dei prossimi giorni.

