Il governo prepara un nuovo decreto con interventi su benzina, gasolio, autotrasporto, trasporto pubblico, ex Ilva e scadenze fiscali.
Il taglio accise carburanti dovrebbe essere prorogato fino alla prima settimana di giugno. La misura è attesa nel decreto legge che il governo porterà oggi in Consiglio dei ministri, convocato alle 19.
L’obiettivo è contenere l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio e dare una risposta ai settori più esposti ai rincari. Tra questi ci sono autotrasportatori e trasporto pubblico locale, colpiti direttamente dall’aumento dei costi del carburante.
Taglio accise carburanti fino ai primi di giugno
Il nuovo decreto dovrebbe confermare lo sconto sulle accise per un periodo limitato, fino ai primi giorni di giugno. Una proroga più lunga non è esclusa, ma al momento l’ipotesi indicata è quella della prima settimana del mese.
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha anticipato che il provvedimento conterrà misure rivolte anche agli autotrasportatori e al trasporto pubblico locale. Il governo punta così a ridurre la pressione sui costi di gestione e a prevenire nuove tensioni nel settore dei trasporti.
Il caro carburanti resta uno dei temi centrali per famiglie e imprese. Il taglio delle accise consente di alleggerire il prezzo finale alla pompa, anche se l’effetto dipende dall’andamento delle quotazioni e dalla durata effettiva dello sconto.
Nel decreto anche ex Ilva e partite Iva
Il Consiglio dei ministri dovrà esaminare anche un intervento per l’ex Ilva. Secondo le ipotesi circolate, il governo punta ad ampliare il prestito ponte già concesso all’azienda, in modo da garantire la continuità delle attività oltre la fine di giugno.
Sul tavolo c’è anche il capitolo fiscale. L’esecutivo valuta la proroga al 20 o al 31 luglio dei versamenti in scadenza il 30 giugno per le partite Iva soggette agli Isa. Per chi pagherà entro il mese successivo alla nuova scadenza, la maggiorazione prevista sarebbe dello 0,8%.
Il decreto riunisce quindi più interventi: carburanti, trasporti, industria e fisco. La conferma arriverà con il testo che sarà esaminato dal Consiglio dei ministri. Fino ad allora restano aperti durata dello sconto, coperture e calendario definitivo delle misure.

