Incidenti stradali, i numeri non coincidono: nei guai il sindaco che voleva l’autovelox

La Procura contesta i dati sugli incidenti utilizzati per ottenere l’autorizzazione all’installazione di un autovelox. Il sindaco respinge le accuse.

La Procura di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di un Comune della provincia, accusato di falso ideologico per i dati sugli incidenti stradali utilizzati per ottenere l’installazione di un autovelox.

Al centro della vicenda c’è la strada regionale 104 Monselice-Mare. Il dispositivo era stato installato nell’agosto 2023 dopo l’autorizzazione della Prefettura.

Nei documenti trasmessi per dimostrare la pericolosità della strada risultavano, tra il 2016 e il 2020, 22 incidenti con 35 feriti. I dati dell’Ufficio statistica della Regione Veneto avrebbero invece indicato, nello stesso periodo, 10 incidenti e 19 feriti, senza vittime.

La differenza tra i numeri ha portato alla presentazione di un esposto e successivamente agli accertamenti della Procura.

Il sindaco respinge le contestazioni e sostiene di non aver compilato né trasmesso personalmente gli atti al centro dell’inchiesta. Ha inoltre ribadito di aver agito nel rispetto delle norme e con l’obiettivo di migliorare la sicurezza della strada.

L’autovelox ebbe comunque vita breve. Circa due mesi dopo l’installazione venne abbattuto nell’ambito delle azioni attribuite al cosiddetto “Fleximan” e non fu più rimesso in funzione.

Adesso la vicenda passa al giudice, che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura.

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