La misura riguarda i viaggiatori in arrivo dalla Spagna attraverso le frontiere aeree e marittime. I controlli erano stati introdotti il 1° agosto dopo la crisi migratoria di Ceuta.
L’Italia ha deciso di mantenere per altri 15 giorni i controlli sui viaggiatori in arrivo dalla Spagna attraverso le frontiere aeree e marittime. La proroga riguarda la misura introdotta il 1° agosto dopo la crisi migratoria scoppiata a Ceuta, enclave spagnola in territorio nordafricano.
La decisione, secondo quanto riferito da fonti informate, prolunga quindi il temporaneo ripristino dei controlli alle frontiere interne previsto nell’ambito delle regole di Schengen.
Il provvedimento era stato adottato dal governo italiano dopo gli ingressi irregolari registrati a Ceuta e i timori legati a possibili movimenti secondari di migranti verso altri Paesi europei.
Nei giorni scorsi il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva spiegato che la decisione sulla prosecuzione dei controlli sarebbe stata presa alla scadenza della misura, prevista alla fine di agosto. Il ministro aveva inoltre sottolineato come, secondo il governo, la situazione nell’enclave spagnola rimanesse ancora complessa.
Il ripristino dei controlli alle frontiere interne è previsto dalle norme europee soltanto in circostanze eccezionali. Il Codice frontiere Schengen consente infatti agli Stati membri di adottare temporaneamente questa misura quando viene individuata una grave minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza interna.
La Commissione europea aveva già ricevuto nelle scorse settimane le notifiche dell’Italia e della Spagna relative all’introduzione dei controlli e aveva confermato il carattere temporaneo dei provvedimenti.
Con la nuova proroga, i controlli italiani sui collegamenti aerei e marittimi provenienti dalla Spagna resteranno dunque in vigore per altri 15 giorni. L’evoluzione della situazione a Ceuta continuerà a essere uno degli elementi centrali nelle successive valutazioni sulla permanenza o sulla revoca della misura.

