Settembre pesa sulle famiglie: aumentano bollette, benzina e spese per la scuola

Il rientro dalle vacanze porta con sé una serie di spese che rischiano di mettere in difficoltà molti bilanci familiari. Luce, gas, carburanti e scuola sono le voci che pesano di più.

Settembre presenta un conto pesante alle famiglie italiane. Alla ripresa del lavoro e della scuola si aggiungono bollette più care, carburanti sopra i due euro al litro e le spese per libri e materiale scolastico.

Uno dei costi maggiori riguarda luce e gas. Secondo le stime di Facile.it, tra settembre e dicembre una famiglia tipo con un contratto sul mercato libero a prezzo indicizzato potrebbe spendere 982 euro, circa 270 euro in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Anche fare il pieno continua a costare. Il prezzo medio self service indicato sulla rete stradale nazionale supera i 2 euro al litro sia per la benzina sia per il gasolio. Un aumento che può incidere non soltanto sugli automobilisti, ma anche sul trasporto delle merci.

Poi c’è la scuola. Secondo Federconsumatori, il materiale scolastico costa in media 673,60 euro per studente, mentre per i libri la spesa media indicata è di 545,66 euro.

Il conto cresce per chi comincia un nuovo ciclo di studi. Per uno studente che entra in prima superiore, considerando libri, dizionari, corredo e ricambi, la spesa complessiva può arrivare a circa 1.478,75 euro.

Per molte famiglie, quindi, settembre non significa soltanto tornare alla normalità. Significa soprattutto dover affrontare nello stesso momento diverse spese difficili da rinviare.

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