Alysia e Sarah mancano da nove giorni dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. Gli investigatori valutano l’ipotesi di una fuga programmata, forse con l’aiuto di terzi.
Alysia e Sarah, 16 e 12 anni, sono scomparse da Civitella Alfedena dalla sera del 6 giugno 2026. Le due sorelle si sono allontanate dalla casa famiglia dove erano ospiti dal 2024. Il racconto del fidanzato di Alysia rafforza l’ipotesi di una fuga organizzata e apre nuovi accertamenti investigativi.
Un elemento ritenuto importante arriva dal racconto del fidanzato diciottenne di Alysia, ascoltato nuovamente dagli investigatori. Il giovane, secondo quanto riportato da La Repubblica e ripreso da Tgcom24, avrebbe riferito che la madre delle ragazze aveva scritto che sarebbe andata in comunità a prenderle “anche con la forza”.
Il ragazzo avrebbe anche spiegato che, a suo avviso, Alysia e Sarah non si sarebbero mai allontanate da sole. Le due sorelle, ha raccontato, avevano paura del buio. Negli ultimi giorni, inoltre, Alysia gli sarebbe apparsa diversa, come se avesse qualcosa da dire ma non riuscisse a farlo.
Gli inquirenti stanno valutando questi elementi con prudenza. L’ipotesi di una fuga programmata si sarebbe rafforzata dopo il controllo della stanza delle ragazze, dove mancherebbero abiti, trucchi ed effetti personali.
La Procura di Sulmona sta esaminando anche alcuni biglietti trovati nella camera, già sottoposta a sequestro. Si tratterebbe di messaggi cifrati, forse utilizzati per comunicare con qualcuno all’esterno. Il contenuto è ora al vaglio degli investigatori.
Un altro fronte riguarda le immagini delle telecamere. Un video registrato da un bar del paese mostrerebbe Alysia e Sarah mentre camminano nella sera di sabato 6 giugno, dopo le 21. Altri filmati avrebbero ripreso il passaggio di alcuni mezzi tra le 2 e le 5 del mattino.
Le ricerche sono state estese anche nel territorio di Minturno, zona di origine della famiglia, e in diverse aree dell’Abruzzo. Vigili del fuoco, carabinieri e unità specializzate stanno controllando il lago di Barrea, casolari, edifici abbandonati, grotte e direttrici verso Castel di Sangro, Avezzano e Passo Godi di Scanno.
Il padre delle ragazze ha presentato una seconda denuncia nei confronti dei responsabili della casa famiglia, accusando la struttura di non aver vigilato sulle figlie. I responsabili risultano indagati. La struttura respinge le accuse e rivendica correttezza gestionale.
La famiglia continua a lanciare appelli. “Tornate a casa, non ce la facciamo più”, è il messaggio della nonna materna. Le indagini restano aperte e ogni pista viene verificata, mentre l’obiettivo principale resta uno solo: ritrovare Alysia e Sarah.

