La donna avrebbe affrontato un gruppo di minorenni che faceva rumore con motorini e urla nella frazione di Casette Verdini, in provincia di Macerata. Due ragazzi sarebbero già stati identificati dai Carabinieri
Una donna di 65 anni è finita in ospedale con sette costole fratturate e un polmone perforato dopo una violenta aggressione avvenuta a Casette Verdini, frazione di Pollenza, in provincia di Macerata.
L’episodio risale alle prime ore di domenica 26 luglio 2026. Secondo il racconto della vittima, tutto sarebbe cominciato intorno alle 3, quando la donna avrebbe chiesto a un gruppo di minorenni di smettere di urlare e di far rombare i motorini sotto la sua abitazione.
Sulla vicenda indagano i carabinieri. Due minorenni sarebbero già stati identificati, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione le responsabilità e verificare tutte le circostanze riferite dalla donna.
La richiesta di fare silenzio e la minaccia
La 65enne, svegliata dagli schiamazzi provenienti dalla strada, si sarebbe affacciata alla finestra chiedendo ai giovani di abbassare la voce.
Dal gruppo sarebbe arrivata una risposta minacciosa: «Vieni giù che ti sfondo». La donna avrebbe quindi deciso di scendere in strada per affrontare i ragazzi.
Secondo la sua ricostruzione, uno dei giovani si trovava a bordo di un’Ape con lo sportello aperto. Quando la donna si sarebbe avvicinata, il ragazzo l’avrebbe colpita con entrambi i piedi all’altezza delle costole, facendola cadere sull’asfalto.
Il racconto della 65enne: «Una violenza selvaggia»
La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Altri giovani, arrivati con alcuni motorini, avrebbero circondato la donna, trascinandola sull’asfalto e colpendola ripetutamente mentre si trovava a terra.
Uno scooter, sempre secondo la testimonianza della vittima, le sarebbe passato sulle gambe. La 65enne avrebbe anche cercato di trattenere uno dei mezzi per individuare la targa, ma sarebbe stata colpita alle mani e costretta a lasciare la presa.
«Una violenza selvaggia. Ho sette costole fratturate e un polmone perforato. Respiro a fatica», ha dichiarato la donna al Corriere Adriatico descrivendo le conseguenze dell’aggressione.
Le dichiarazioni costituiscono il racconto della persona ferita e dovranno essere confrontate con gli elementi raccolti dagli investigatori.
L’intervento di un vicino interrompe l’aggressione
A fermare il gruppo sarebbe stato un vicino di casa, attirato dalle urla provenienti dalla strada.
L’uomo avrebbe iniziato a gridare contro i giovani, invitando la donna ad allontanarsi perché la situazione stava diventando estremamente pericolosa. Poco dopo, i ragazzi sarebbero fuggiti.
La 65enne è stata soccorsa e trasportata in ospedale. Gli accertamenti medici avrebbero evidenziato sette costole fratturate e la perforazione di un polmone.
Due minorenni identificati, proseguono le indagini
Il caso è stato affidato ai carabinieri della stazione di Pollenza, competenti per territorio. Due minorenni sarebbero stati identificati.
Gli investigatori dovranno ora chiarire quante persone abbiano partecipato all’episodio, quale sia stato il ruolo di ciascun giovane e se siano disponibili immagini registrate da telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Restano inoltre da verificare alcuni passaggi della ricostruzione, comprese le modalità con cui la donna è caduta e le circostanze nelle quali ha riportato le gravi lesioni.
Considerata la minore età delle persone coinvolte, eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’autorità giudiziaria minorile competente.
La vicenda ha suscitato forte preoccupazione nella comunità locale. Al centro dell’inchiesta resta una notte di schiamazzi trasformata, secondo la denuncia della 65enne, in una brutale aggressione conclusa con il ricovero in ospedale.
IA utilizzata come assistenza redazionale; testo verificato, modificato e approvato dal direttore.

