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lunedì, 12 Gennaio 2026

Allarme pedoni: 16 vittime in 11 giorni, nove sulle strisce

Il 2026 si è aperto con un bilancio pesantissimo sulle strade italiane: in appena undici giorni sono morti 16 pedoni. Se si estende lo sguardo agli ultimi settanta giorni, da inizio novembre, le vittime salgono a 110. Un dato che racconta un’emergenza reale, fatta di attraversamenti che dovrebbero essere protetti e invece diventano trappole, soprattutto per le persone più anziane.

Tra le vittime dei primi giorni dell’anno ci sono 11 uomini e 5 donne; in molti casi si tratta di over 65, una fascia d’età più esposta perché spesso procede con tempi diversi e con minori possibilità di reazione. Colpisce, in particolare, che nove investimenti mortali siano avvenuti sulle strisce pedonali: il luogo che dovrebbe garantire priorità e sicurezza a chi cammina.

Sul piano territoriale, la situazione peggiore riguarda la Lombardia, che registra tre decessi, seguita da Veneto, Lazio e Puglia con due ciascuna. Non emergono episodi di pirateria stradale, ma i casi ricostruiti evidenziano criticità gravi: in un incidente il conducente era in stato di ebbrezza; in un altro è morto anche il cane che attraversava con il proprietario; in un ulteriore episodio chi era alla guida non aveva mai conseguito la patente.

Il confronto con gli anni precedenti conferma la portata del problema: nel 2024 le vittime pedonali in Italia sono state 470, mentre per il 2025 una stima preliminare le indica in 434. Numeri che impongono una riflessione concreta su controlli, prevenzione, educazione stradale e interventi sulle infrastrutture: illuminazione, attraversamenti rialzati, moderazione della velocità e maggiore tutela nei punti più rischiosi. Perché le strisce non possono essere un simbolo: devono tornare a essere una garanzia.

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