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giovedì, 18 Luglio 2024

Apple taglia i ponti con X: la caduta pubblicitaria dopo il post di Musk

Un’ondata di protesta si è scatenata nel mondo dei social media a seguito di un commento antisemita di Elon Musk su X. Il gigante della tecnologia, Apple, ha prontamente sospeso tutte le sue pubblicità sulla piattaforma, unendosi ad altri inserzionisti in una mossa di netta condanna.

La controversia ha avuto ripercussioni immediate. Il valore azionario di Tesla, azienda guidata da Musk, ha registrato una flessione del 3,8%, mentre richieste di dimissioni piovono sull’imprenditore. La Commissione europea e IBM, tra i primi a reagire, hanno anch’essi ritirato i loro annunci da X. “Non tolleriamo discorsi di odio”, hanno dichiarato, evidenziando una ferma posizione contro ogni forma di discriminazione.

La Casa Bianca ha espresso la propria indignazione, denunciando come “inaccettabile” la diffusione di messaggi antisemiti e razzisti. La richiesta unanime da parte di osservatori e uomini d’affari è chiara: Musk deve abbandonare la sua piattaforma e la guida di Tesla.

L’amministratore delegato di X, Linda Yaccarino, ha cercato di placare la situazione, ribadendo l’impegno della piattaforma contro la discriminazione. Tuttavia, le giustificazioni di Musk, che hanno tentato di distanziare le sue parole da un’accusa generalizzata a tutte le comunità ebraiche, sembrano non aver calmato gli animi.

Il social network di Musk ha già affrontato polemiche simili in passato, essendo stato accusato di consentire la diffusione di contenuti islamofobi e antisemiti. Questo episodio aggiunge ulteriore tensione alla già delicata questione della libertà di espressione e del discorso d’odio nei social media.

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