L’anticiclone subtropicale potrebbe portare sole e temperature in forte aumento, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole. Possibili picchi oltre i 30 gradi.
Il caldo africano in Italia potrebbe arrivare nell’ultima parte di maggio. Dopo settimane instabili, con piogge frequenti soprattutto al Nord e temperature spesso inferiori alla media, le ultime tendenze meteo indicano un possibile cambio di passo.
Secondo Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia, i modelli iniziano a mostrare un rinforzo dell’anticiclone subtropicale africano verso il Mediterraneo centrale. Si tratta ancora di una previsione a medio termine, quindi da confermare, ma il segnale è considerato rilevante.
Caldo africano in Italia: cosa indicano i modelli
L’anticiclone potrebbe risalire dal Sahara verso l’Europa meridionale, spinto da una particolare ondulazione della corrente a getto polare. In questo caso sull’Italia arriverebbero masse d’aria più calde di origine tropicale, con effetti più evidenti sulle regioni meridionali.
Il tempo diventerebbe più stabile, con cieli in prevalenza sereni e un progressivo aumento delle temperature. Al Sud le massime potrebbero avvicinarsi ai 29-30 gradi, con valori superiori alle medie del periodo. In Sicilia non si escludono punte isolate più alte, fino a 34-35 gradi.
Il Centro-Sud e le Isole maggiori sarebbero le aree più esposte al rialzo termico. Al Nord, invece, l’aumento delle temperature dovrebbe essere più contenuto, anche se accompagnato da condizioni più miti e meno instabili rispetto alle settimane precedenti.
Afa, polvere sahariana e incertezza previsionale
Oltre al caldo, l’arrivo dell’aria subtropicale potrebbe favorire una maggiore sensazione di afa, soprattutto nelle città e lungo le coste del Sud. Possibili anche velature legate alla presenza di polvere sahariana in sospensione.
La previsione, però, non è ancora definitiva. Le proiezioni dovranno essere confermate dai prossimi aggiornamenti dei modelli, in particolare da quelli europei. La fine della primavera resta una fase meteorologicamente variabile e nuovi impulsi atlantici potrebbero riportare instabilità su parte del Paese.
Per chi ha in programma attività all’aperto nella seconda metà del mese, il consiglio resta quello di seguire gli aggiornamenti meteo. Il primo caldo stagionale potrebbe affacciarsi entro fine maggio, ma tempi, intensità e aree più coinvolte saranno più chiari nei prossimi giorni.

