A settembre i tassi sui mutui casa segnano un nuovo aumento. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, il Taeg medio sui nuovi prestiti immobiliari ha raggiunto il 3,71%, in crescita rispetto al 3,67% di agosto e al 3,61% di luglio. Un trend costante che conferma come l’accesso al credito per l’acquisto di una casa sia sempre più oneroso per le famiglie italiane.
Il costo del denaro resta alto e i benefici dei recenti rallentamenti dell’inflazione non si sono ancora riflessi sui finanziamenti. Anche il credito al consumo si mantiene su livelli elevati, con un Taeg del 10,24%, mentre i prestiti alle imprese non finanziarie si attestano al 3,38%. In controtendenza, i tassi riconosciuti sui depositi bancari restano fermi allo 0,63%, segno di una scarsa remunerazione per i risparmiatori.
Gli analisti sottolineano che la fase attuale è influenzata dalle politiche monetarie europee e che servirà ancora tempo prima di vedere un’inversione di tendenza. Intanto, chi ha stipulato mutui a tasso variabile continua a fare i conti con rate più pesanti, mentre chi ha optato per il tasso fisso può considerarsi al riparo, almeno per ora.
Il mercato immobiliare, già rallentato dall’incertezza economica, risente inevitabilmente di questa dinamica: acquistare casa oggi costa di più, non solo per i prezzi degli immobili ma anche per il finanziamento necessario a farlo.
La fotografia di Bankitalia racconta quindi un Paese dove la casa resta un obiettivo importante, ma sempre più difficile da raggiungere.

