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giovedì, 3 Aprile 2025

Rischio acconti Irpef gonfiati: il governo corre ai ripari

Il governo ha annunciato un intervento urgente per scongiurare il rischio acconti Irpef gonfiati, sollevato da Caf e sindacati. Il nodo nasce da un’interpretazione rigida della normativa: alcuni contribuenti, in particolare lavoratori dipendenti e pensionati, rischiavano di dover versare acconti calcolati con le vecchie aliquote del 2023, ignorando le agevolazioni fiscali entrate in vigore nel 2025.

La confusione è nata da un decreto del 2023 che aveva abbassato l’aliquota Irpef per una fascia di reddito e aumentato le detrazioni. Tuttavia, la norma non era stata chiaramente applicata alla determinazione degli acconti, generando un’interpretazione che avrebbe comportato un pagamento maggiore del dovuto.

Per evitare che milioni di italiani versino imposte più alte senza motivo, il governo ha garantito che interverrà in tempo utile con una modifica normativa. L’obiettivo è permettere il corretto utilizzo delle nuove aliquote 2025 per il calcolo degli acconti, evitando errori e inutili aggravi.

Una toppa tempestiva, dunque, per un pasticcio burocratico che rischiava di trasformarsi in un altro incubo fiscale all’italiana.

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