Cinque ex dipendenti avrebbero scoperto in anticipo quattro biglietti con premi milionari, facendoli acquistare a parenti e amici. La Guardia di Finanza ha sequestrato immobili, veicoli e denaro.
ROMA, 23 ottobre 2026 – Una presunta truffa sui Gratta e Vinci ha portato al sequestro di beni per oltre 25 milioni di euro. Cinque ex dipendenti di una società che gestisce il gioco per conto dello Stato avrebbero scoperto in anticipo quali biglietti erano vincenti, facendo poi acquistare i tagliandi a parenti e conoscenti.
L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Roma su disposizione della Corte dei conti del Lazio.
Come scoprivano i Gratta e Vinci vincenti
Secondo gli investigatori, i cinque avrebbero utilizzato le proprie password aziendali per entrare nei sistemi informatici della società e individuare i biglietti con i premi più alti.
In questo modo avrebbero scoperto anche in quali ricevitorie sarebbero arrivati i tagliandi.
A quel punto, parenti e amici si sarebbero recati nei punti vendita per comprarli.
I biglietti individuati erano quattro: due con premi da 7 milioni di euro e altri due da 5 milioni. In totale, 24 milioni di euro di vincite.
La società concessionaria del gioco risulta estranea ai fatti contestati.
Sequestrati 25 immobili, veicoli e conti
La Guardia di Finanza ha sequestrato 25 immobili, tra appartamenti, villette, garage e cantine, distribuiti in diverse province italiane.
Il provvedimento ha interessato anche cinque tra automobili e moto, oltre a somme di denaro e altre disponibilità finanziarie.
Il valore complessivo dei beni bloccati supera i 25 milioni di euro.
Cosa succede adesso
I cinque ex dipendenti dovranno rispondere davanti alla Corte dei conti del Lazio per il presunto danno causato allo Stato.
Il sequestro serve a garantire il possibile recupero del denaro. Sarà il giudice a decidere se confermare, modificare o revocare il provvedimento.
Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nel corso del procedimento.

