Milano, bimbo soffoca al nido: danni cerebrali gravissimi

Il piccolo, 18 mesi, si è sentito male durante la merenda in un asilo comunale. La Procura indaga per lesioni gravissime colpose.

Un bambino di un anno e mezzo ha riportato danni cerebrali gravissimi dopo essere rimasto senza ossigeno durante la merenda in un nido comunale di Milano. Il fatto risale al pomeriggio del 4 febbraio, ma la vicenda è emersa ora dopo l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura.

Secondo quanto ricostruito, il piccolo stava mangiando un pezzo di focaccia quando un boccone gli sarebbe rimasto bloccato nella trachea. Il bambino non è più riuscito a respirare. Il personale presente ha tentato di intervenire, poi è stato chiamato il 118.

H2: Bimbo soffoca al nido a Milano, i soccorsi e il ricovero

Quando i sanitari sono arrivati, il bambino era già in grave carenza di ossigeno. Le sue condizioni sono apparse subito critiche. Il piccolo è andato in arresto cardiaco e le manovre per liberare le vie respiratorie e rianimarlo sono durate diversi minuti.

Il bambino è stato poi trasportato all’ospedale Niguarda, dove i medici hanno diagnosticato una severa encefalopatia ipossico-ischemica. Si tratta di una lesione cerebrale causata dalla prolungata mancanza di ossigeno.

H2: La Procura apre un’inchiesta sul caso

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per lesioni gravissime colpose. Gli accertamenti dovranno chiarire la sequenza degli interventi, i tempi della chiamata ai soccorsi e le procedure adottate all’interno del nido.

Al centro dell’indagine ci sono anche le modalità di assistenza durante la merenda e l’eventuale formazione del personale sulle manovre salvavita pediatriche. Saranno gli inquirenti a stabilire se vi siano responsabilità o omissioni.

La vicenda riporta l’attenzione sulla sicurezza nei servizi per l’infanzia, in particolare nei momenti più delicati della giornata, come pasti e merende. In strutture frequentate da bambini molto piccoli, la rapidità dell’intervento può fare la differenza.

Il quadro clinico del bambino resta gravissimo. La famiglia attende ora risposte su quanto accaduto in quei minuti decisivi.

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