Famiglia nel bosco, Nathan ferma le proteste: “I bimbi tornino, ma niente presidi”

Sul caso della famiglia nel bosco si alza ancora la tensione, mentre il padre dei tre bambini, Nathan Trevallion, prova a riportare il confronto su toni più cauti. Uscendo dalla casa-famiglia di Vasto, dove si trovano i minori, ha ribadito di volerli riportare a casa, ma ha anche chiesto di fermare presidi e proteste davanti alla struttura e alle abitazioni private.

Nathan ha ringraziato chi in queste settimane ha espresso vicinanza alla sua famiglia, ma ha chiarito di non volere ulteriori iniziative pubbliche che possano aggravare un clima già molto pesante. Le sue parole segnano un passaggio importante in una vicenda che continua ad alimentare forti reazioni, soprattutto sui social, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicati insulti e minacce.

Famiglia nel bosco, rafforzata la vigilanza sulla presidente del Tribunale

Nel frattempo è stata rafforzata la vigilanza attorno a Cecilia Angrisano, presidente del Tribunale per i minorenni de L’Aquila. La magistrata, già sottoposta a misure di protezione legate al ruolo istituzionale, è finita al centro del dibattito dopo il provvedimento con cui era stata disposta la sospensione della responsabilità genitoriale di Nathan e Catherine e l’allontanamento dei tre figli in casa-famiglia.

La tensione è aumentata dopo le polemiche seguite agli ultimi sviluppi giudiziari. In una nota diffusa insieme al procuratore David Mancini, la presidente Angrisano ha richiamato l’attenzione sui toni aggressivi emersi nel dibattito pubblico, ribadendo che ogni decisione dei giudici minorili è adottata nell’esclusivo interesse dei minori. È questo, oggi, il punto centrale della vicenda: proteggere i bambini e abbassare uno scontro che rischia di superare il confine del confronto civile.

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