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mercoledì, 12 Giugno 2024

Si risveglia dal coma e accusa il marito di tentato omicidio

Si risveglia dal coma e accusa il marito di tentato Omicidio. Dopo due mesi in coma, una donna ha raccontato l’aggressione subita da parte del marito.

Lei una donna rumena di 29 anni.  Si è risvegliata nell’ospedale di Catania, puntando il dito contro il marito e accusandolo di tentato omicidio. La donna ha dichiarato agli inquirenti di essere stata spinta dal primo piano della loro abitazione durante una violenta lite scoppiata per motivi passionali.

L’incidente risale allo scorso agosto, quando la donna è stata trovata priva di sensi ai piedi del palazzo, con gravi lesioni alla colonna vertebrale. Dopo essere stata trasportata d’urgenza in ospedale, è stata sottoposta a un coma farmacologico dai medici nel tentativo di salvarle la vita.

Il risveglio dal coma ha portato alla luce una realtà agghiacciante: non si trattava di un incidente né di un tentativo di suicidio, come inizialmente ipotizzato, ma di un atto deliberato di violenza.

La vittima ha raccontato dettagliatamente l’accaduto, rivelando che la lite era degenerata al punto da spingere il marito a compiere il gesto estremo.

Le autorità hanno immediatamente arrestato il marito, che ora dovrà rispondere delle accuse di tentato omicidio.

La vittima, nonostante le gravi lesioni, ha trovato la forza di denunciare il coniuge, contribuendo a portare avanti un’importante battaglia contro la violenza domestica.

Il caso ha sollevato un ampio dibattito sull’importanza di prevenire e proteggere le vittime di violenza domestica, evidenziando la necessità di interventi tempestivi e misure di sostegno per chi subisce abusi.

Il caso ha suscitato un ampio dibattito sull’importanza della prevenzione e della protezione delle vittime di violenza domestica.

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