In un momento storico in cui l’ambiente è diventato un tema centrale, l’associazione Codici mette in guardia i consumatori da una minaccia silenziosa ma sempre più diffusa: il greenwashing. Il cuore della questione? Le certificazioni ambientali, spesso utilizzate come specchietto per le allodole da aziende poco trasparenti.
Secondo il Segretario Nazionale Ivano Giacomelli, molte imprese sfruttano etichette ecologiche fasulle o fuorvianti per darsi una patina “verde” e conquistare la fiducia dei clienti. Una strategia ingannevole che, oltre a trarre in inganno i consumatori, danneggia chi invece investe davvero in pratiche sostenibili.
Codici invita quindi alla massima attenzione: verificare l’origine e l’autenticità delle certificazioni, diffidare di termini vaghi come “naturale” o “eco-friendly”, informarsi prima di acquistare. L’obiettivo è chiaro: smascherare chi sfrutta l’ambiente solo per marketing, promuovendo invece una cultura della trasparenza e del consumo consapevole.