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giovedì, 19 Febbraio 2026

Sea Watch 5, il Tribunale di Catania sospende il fermo di 15 giorni: la nave torna in mare

La Sea Watch 5 può tornare in mare. Il Tribunale di Catania ha sospeso il fermo di 15 giorni e la relativa multa disposti dopo un’operazione di soccorso avvenuta lo scorso 25 gennaio, quando la nave aveva salvato 18 persone, tra cui due bambini, con l’assegnazione di Catania come porto sicuro.

Il provvedimento era stato adottato, secondo quanto riferito dalla ong sui propri canali, perché la nave non avrebbe comunicato alle autorità libiche le posizioni del soccorso. La Sea Watch 5 ha motivato quella scelta richiamando “le continue violazioni dei diritti umani”.

L’intervento, sempre in base a quanto riportato, si era svolto in acque internazionali, nella zona Sar libica. Con la sospensione del fermo e della sanzione, la nave potrà riprendere le attività, mentre il procedimento resta aperto.

Sea Watch 5 e la decisione del Tribunale di Catania

Dagli atti emerge che la sospensione è stata concessa in via cautelare, per evitare un possibile aggravamento delle sanzioni in caso di nuove contestazioni. L’udienza di merito è fissata per il 2 marzo davanti alla prima sezione civile, con decreto firmato dalla giudice Mariaconcetta Gennaro.

La decisione di Catania arriva a breve distanza da un altro pronunciamento favorevole all’ong. Mercoledì 18, il tribunale di Palermo ha condannato lo Stato a risarcire l’associazione con 76mila euro per il fermo della nave guidata da Karola Rackete nel 2019.

Per i lettori, l’effetto immediato è che la Sea Watch 5 torna operativa già da ora. Il passaggio decisivo, però, sarà l’udienza del 2 marzo, quando il tribunale entrerà nel merito del caso e si capirà se la sospensione cautelare diventerà un punto fermo anche nel giudizio.

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