Un team internazionale guidato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica ha finalmente svelato la vera natura di alcuni misteriosi segnali luminosi nel cielo, noti come ILRT (transienti rossi a luminosità intermedia). Dopo anni di osservazioni, gli scienziati hanno dimostrato che si tratta di esplosioni di stelle, non semplici eruzioni. Queste esplosioni, più deboli delle classiche supernove, si verificano in stelle circondate da gas e polvere, che attenuano la violenza del fenomeno.
Studiando sorgenti come NGC 300 OT e AT 2019abn, gli astronomi hanno osservato un calo costante di luminosità, conferma evidente della distruzione della stella originaria. I dati raccolti indicano che questi eventi rientrano nella rara categoria delle supernovae a cattura elettronica, previste dalla teoria ma raramente osservate. Queste esplosioni rappresentano il punto di confine tra stelle che diventano nane bianche e quelle che esplodono come supernove classiche.
Con strumenti all’avanguardia, tra cui il telescopio spaziale James Webb, i ricercatori hanno tracciato l’evoluzione di questi fenomeni nel tempo, aprendo nuove prospettive nello studio della fine delle stelle.