Plastic Free e Seconda Chance promuovono una mobilitazione in dieci regioni. È il primo appuntamento nazionale dopo il protocollo con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Coinvolti anche giovani degli istituti penali minorili.
Sabato 24 ottobre 2026, detenuti, persone in esecuzione penale esterna e volontari saranno impegnati insieme nella pulizia di 24 città italiane, distribuite in dieci regioni. Una mobilitazione che unisce tutela dell’ambiente e reinserimento sociale, offrendo a chi sta affrontando un percorso penale la possibilità di contribuire concretamente alla cura degli spazi pubblici.
L’iniziativa è promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS e rappresenta il primo appuntamento nazionale successivo alla sottoscrizione del protocollo d’intesa con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia.
Un accordo per rendere continuative le iniziative
La novità riguarda soprattutto la prospettiva del progetto. Il protocollo prevede almeno due mobilitazioni annuali, con l’obiettivo di trasformare le giornate di volontariato in appuntamenti continuativi dedicati alla responsabilizzazione e all’inclusione sociale.
La collaborazione tra le due associazioni, infatti, non nasce oggi. Nel marzo 2026 una precedente mobilitazione aveva coinvolto oltre 100 detenuti e centinaia di volontari in più di quindici località italiane, secondo i dati diffusi da Plastic Free.
Il nuovo accordo punta a dare maggiore stabilità a queste esperienze attraverso il coinvolgimento dell’amministrazione penitenziaria.
Da Nord a Sud: le 24 città coinvolte
Il programma interessa Campania, Calabria, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Puglia e Sicilia.
Tra le località coinvolte figurano Napoli, Salerno, Bacoli, Castel Volturno e Mondragone in Campania; Crotone, Palmi e Corigliano-Rossano in Calabria; Pofi, Sermoneta e Viterbo nel Lazio.
In Emilia-Romagna parteciperanno Castelfranco Emilia, Reggio Emilia, Parma e Ferrara. Sono inoltre previsti interventi a Monza, Varese, Livorno, Prato, Padova, Venezia, Trieste, Bari e Catania.
Le attività interesseranno aree urbane, strade e altri spazi pubblici individuati dagli organizzatori.
Coinvolti anche detenuti minorenni e persone in affidamento
Uno degli aspetti più significativi della mobilitazione è la partecipazione di persone inserite in percorsi penali differenti.
A Sermoneta saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone, impegnati nella pulizia delle strade attorno al borgo medievale. La giornata proseguirà con un pranzo e una visita guidata organizzati in collaborazione con il Comune.
A Palmi parteciperanno cinque detenuti provenienti da diversi istituti calabresi e dieci persone affidate all’Ufficio di esecuzione penale esterna di Reggio Calabria.
A Bari e Catania è prevista anche la partecipazione di giovani degli istituti penali per minorenni, mentre a Trieste le attività di pulizia si svolgeranno sia a terra sia in mare.
A Venezia è stato sottoscritto un ulteriore protocollo con l’UEPE per favorire il coinvolgimento delle persone in affidamento in prova. L’appuntamento del 24 ottobre si terrà a Mestre, nell’area commerciale di via Maderna, dalle 9.30 alle 12.30.
A Ferrara le attività inizieranno alle 14.30 da Porta Paola, con interventi nelle aree delle mura cittadine.
Il reinserimento attraverso un impegno utile alla comunità
«Il reinserimento passa anche dalla possibilità di tornare a sentirsi parte attiva della comunità, di contribuire concretamente a qualcosa che ha valore per tutti», dichiara Margherita Maiani, segretario generale di Plastic Free Onlus.
Secondo Maiani, la cura dell’ambiente può diventare un’occasione per esercitare responsabilità, recuperare fiducia nelle proprie capacità e costruire relazioni al di fuori del contesto detentivo.
Anche Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance APS, sottolinea l’importanza della continuità: «Il protocollo con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ci permette di dare maggiore continuità a queste esperienze e di coinvolgere progressivamente altri istituti».
L’obiettivo dichiarato è affiancare alle attività ambientali occasioni di partecipazione sociale che possano accompagnare il percorso di reinserimento.
La sfida dopo il 24 ottobre: misurare i risultati
L’efficacia dell’iniziativa non dipenderà soltanto dalla quantità di rifiuti raccolti.
Per comprendere il valore del progetto sarà importante conoscere anche il numero complessivo dei partecipanti, gli istituti coinvolti e soprattutto la possibilità di proseguire con nuove esperienze di volontariato.
Il protocollo nazionale costituisce un impegno organizzativo, ma i risultati concreti potranno essere valutati soltanto attraverso le attività effettivamente realizzate.
Il calendario è ancora in aggiornamento e gli organizzatori non escludono l’aggiunta di altre località. Le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Plastic Free.

