Lisi (UDC): con meno tasse e più opportunità rilanciamo il centro storico di Massafra

L’assessore rivendica il risultato sostenuto dall’UDC e ringrazia il sindaco Zaccaro. Via libera all’esenzione per il 2026 per dehors e occupazioni di suolo pubblico per rilanciare commercio e turismo nel borgo antico.

L’azzeramento totale del Canone unico patrimoniale per tutto il 2026 in favore delle attività di somministrazione del centro storico rappresenta non soltanto una misura amministrativa di sostegno al commercio locale, ma anche il punto di arrivo di un percorso politico che l’UDC di Massafra porta avanti da tempo sul tema del rilancio del borgo antico.

La misura licenziata dall’esecutivo comunale con la deliberazione n. 48 del 27 febbraio dispone, per l’intero anno 2026, l’esenzione totale dal canone dovuto per l’utilizzo di spazi pubblici da parte delle attività di somministrazione presenti nel centro storico. Il beneficio riguarda sia gli esercizi già operativi sia quelli che avvieranno la propria attività nel borgo antico, e comprende l’installazione di tavoli, sedie, ombrelloni e strutture esterne analoghe. Lo stesso regime agevolato viene riconosciuto anche ai chioschi giornalieri del settore alimentare collocati nella medesima zona.

A sottolineare il valore politico dell’intervento è l’assessore al Bilancio, Tributi e Attività Produttive Fernando Lisiesponente dell’UDC, che evidenzia come questa misura rappresenti il coronamento di un impegno sostenuto negli anni dal partito e, in particolare, dal commissario cittadino UDC Alessandro Albanese, che da tempo aveva posto al centro del dibattito pubblico la necessità di alleggerire il carico economico sulle attività del centro storico per favorirne la ripresa.

«Questo risultato – dichiara Lisi – ha un valore importante perché nasce da una visione politica che l’UDC ha sostenuto con serietà e continuità nel tempo. È una battaglia che il nostro partito ha portato avanti da anni sul territorio, anche grazie al lavoro costante di Alessandro Albanese, che ha sempre richiamato l’attenzione sulla necessità di creare condizioni concrete per far tornare a vivere e produrre il centro storico. Oggi quella proposta diventa realtà amministrativa e si trasforma in una vittoria dell’intera giunta».

L’assessore rivolge quindi un ringraziamento al sindaco Giancarla Zaccaro per aver condiviso e fatto propria questa istanza, consentendo di tradurre una richiesta politica e territoriale in un atto concreto di governo. «Desidero ringraziare il sindaco Zaccaro – aggiunge Lisi – per aver creduto nella bontà di questa scelta e per aver sostenuto una misura che non guarda solo al presente, ma al futuro della città. Quando una proposta valida viene accolta e trasformata in azione amministrativa, il risultato non appartiene a una sola parte politica, ma diventa patrimonio dell’intera comunità».

Secondo l’UDC, l’azzeramento del canone produce infatti un duplice effetto positivo. Da un lato offre un sostegno immediato agli operatori economici, riducendo i costi fissi a carico delle attività e rendendo più sostenibile l’apertura o il potenziamento di esercizi nel borgo antico; dall’altro crea le condizioni per una più ampia strategia di rigenerazione urbana, commerciale e turistica.

L’obiettivo, infatti, non è soltanto aiutare i pubblici esercizi già presenti, ma rendere il centro storico di Massafra più attrattivo, vissuto e dinamico. Più dehors, più presenze, più occasioni di socialità e più attività aperte significano strade più frequentate, maggiore vivibilità degli spazi urbani e una percezione complessiva di maggiore cura e vitalità del cuore antico della città.

In questa prospettiva, la misura può rappresentare anche un incentivo importante sotto il profilo turistico capace di rafforzare l’immagine di Massafra come luogo accogliente, capace di offrire esperienze, servizi e qualità urbana a residenti, visitatori e turisti. La scelta, dunque, non ha solo un valore fiscale, ma incide direttamente sulla capacità della città di rendersi più competitiva e attrattiva.

Per l’UDC di Massafra, si tratta della dimostrazione concreta di come una proposta politica radicata nei bisogni reali del territorio possa trasformarsi in una misura utile, tangibile e strategica. Una decisione che sostiene il commercio, combatte il rischio di desertificazione del centro storico e contribuisce a costruire un modello di sviluppo urbano fondato su impresa, socialità, attrattività e valorizzazione del patrimonio cittadino.

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