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sabato, 25 Maggio 2024

I saldi invernali partono a rilento: vendite giù dell’8%

I saldi invernali partono a rilento, registrando una diminuzione dell’8% nelle vendite nella loro prima settimana. Questo dato emerge da un’analisi condotta dalla Federazione Moda Italia-Confcommercio, che ha monitorato le performance delle imprese associate.

La ricerca ha rivelato che, nel corso della prima settimana di saldi, il 55% delle imprese ha segnalato una diminuzione delle vendite. Solo un 21% ha osservato un aumento, mentre il restante 24% ha mantenuto un andamento stabile rispetto all’anno precedente.

Diversi fattori hanno contribuito a questo avvio debole dei saldi invernali. Tra questi, le condizioni meteorologiche avverse hanno giocato un ruolo significativo, scoraggiando i consumatori dall’avventurarsi in acquisti fisici. Inoltre, la continua presenza di sconti e promozioni durante l’anno ha potuto influenzare la percezione dei saldi come un evento meno esclusivo.

Nonostante l’inizio lento, esiste un cauto ottimismo per il futuro. Con il miglioramento delle condizioni climatiche e l’incremento delle attività promozionali, ci si aspetta un aumento del flusso di clienti, specialmente nei centri storici e nelle aree commerciali delle città.

L’industria della moda sta anche esplorando vie innovative per rivitalizzare il settore. Proposte come l’IVA agevolata sui prodotti di moda, in particolare quelli Made in Italy, e incentivi per l’acquisto di prodotti ecosostenibili potrebbero dare una spinta significativa al mercato.

I saldi invernali partono a rilento, ma ci sono segnali di potenziale ripresa. La situazione richiede una strategia multiforme che comprende supporto istituzionale, innovazione e un approccio più sostenibile al commercio di moda.

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