Un anticiclone sulla Scandinavia potrebbe bloccare una depressione sul Mediterraneo occidentale. Il meteorologo Luca Lombroso avverte: precipitazioni molto intense tra Piemonte, Liguria e Lombardia, mentre gran parte d’Italia resterà asciutta e con temperature miti.
16 ottobre 2026 – Due situazioni meteorologiche completamente diverse potrebbero dividere l’Italia nei prossimi giorni. Da una parte il Nord-Ovest, dove le previsioni indicano il rischio di piogge molto intense, con accumuli localmente superiori ai 200 millimetri. Dall’altra gran parte della Penisola, dove continueranno a prevalere temperature miti, schiarite e condizioni prevalentemente asciutte.
A delineare questo scenario è Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia, che nell’analisi pubblicata venerdì 16 ottobre segnala una possibile situazione di blocco atmosferico tra un potente anticiclone sulla Scandinavia e una depressione sul Mediterraneo occidentale.
Perché il maltempo potrebbe fermarsi sul Nord-Ovest
Il meccanismo alla base delle previsioni è legato alla disposizione dei grandi sistemi di pressione sull’Europa.
Sabato 17 ottobre l’anticiclone dovrebbe rafforzarsi sull’Irlanda, superando i 1035 hPa, ed estendersi verso la Scandinavia.
Contemporaneamente, una depressione dovrebbe spostarsi verso Francia e Penisola Iberica, incontrando ostacoli alla sua normale evoluzione verso est.
Questa configurazione potrebbe favorire l’arrivo di correnti umide di Scirocco, con precipitazioni persistenti sulle aree maggiormente esposte.
Non sarebbe quindi soltanto l’intensità dei singoli temporali a preoccupare, ma soprattutto la possibilità che le piogge insistano ripetutamente sugli stessi territori.
Domenica 18 ottobre, possibili nubifragi tra Piemonte e Liguria
Secondo lo scenario illustrato da Lombroso, domenica 18 ottobre il peggioramento dovrebbe interessare soprattutto Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.
Particolare attenzione viene riservata alle zone dei laghi d’Orta e Maggiore, dove alcuni scenari modellistici prospettano accumuli superiori ai 200 millimetri.
Si tratta di quantità importanti: 200 millimetri di pioggia equivalgono a 200 litri d’acqua su ogni metro quadrato.
Un dato che, qualora si concretizzasse su terreni già saturi o in bacini particolarmente vulnerabili, potrebbe aumentare il rischio di criticità idrogeologiche e piene dei corsi d’acqua.
I 200 millimetri rappresentano però una previsione localizzata, non una quantità attesa uniformemente su tutto il Nord-Ovest. Non equivalgono neppure a un’allerta ufficiale già emessa per quei territori.
Centro e Sud, ancora temperature fino a 28 gradi
Mentre le regioni nordoccidentali potrebbero affrontare precipitazioni intense, buona parte del Centro-Sud resterà interessata da condizioni decisamente più miti.
Domenica 18 ottobre le temperature massime previste potranno raggiungere i 21-23 gradi al Nord, i 22-24 gradi al Centro e i 26-28 gradi al Sud, con differenze legate alle singole località.
Lungo il versante adriatico e sulla Puglia dovrebbe prevalere il tempo asciutto, mentre tra Maremma e Lazio saranno possibili temporali pomeridiani.
Qualche pioggia potrebbe interessare anche l’interno della Sicilia.
L’assenza di freddo sarà una delle caratteristiche principali di questa fase: le correnti meridionali contribuiranno infatti a mantenere temperature elevate per la seconda metà di ottobre.
Martedì 20 ottobre, nuova fase di piogge intense
Il peggioramento potrebbe conoscere una nuova intensificazione martedì 20 ottobre.
Le aree maggiormente esposte sarebbero ancora Liguria, alto Piemonte e Lombardia occidentale, dove Lombroso prospetta il rischio di precipitazioni torrenziali e nubifragi.
Situazione diversa sul Nord-Est, dove il tempo potrebbe rimanere relativamente più asciutto.
Al Centro saranno possibili piogge sulle coste di Toscana e Lazio, mentre sul resto delle regioni centrali prevarranno condizioni più variabili.
Al Sud aumenterà l’incertezza. Potrebbero arrivare precipitazioni in Campania e rovesci anche intensi tra Sicilia e Calabria, con venti di Scirocco e possibile trasporto di polvere desertica.
La Puglia dovrebbe invece mantenere condizioni prevalentemente asciutte, senza un significativo calo delle temperature.
Da mercoledì 21 ottobre il maltempo potrebbe estendersi
La seconda parte della settimana rappresenta la fase più incerta dell’evoluzione meteorologica.
Secondo le proiezioni descritte da Meteored, il blocco atmosferico potrebbe gradualmente indebolirsi, consentendo alle perturbazioni di spostarsi verso altre regioni.
Le precipitazioni potrebbero così estendersi al resto del Nord e a buona parte del Centro, raggiungendo anche il Sud con temporali localmente intensi.
La tempistica e la distribuzione dei fenomeni restano però da confermare.
Non emerge, almeno da queste previsioni, l’arrivo di una vera ondata di freddo. Il cambiamento riguarderebbe soprattutto l’aumento della nuvolosità, delle precipitazioni e dell’instabilità atmosferica.
Previsioni e allerte meteo: perché è importante distinguerle
Il rischio di precipitazioni molto abbondanti segnalato da un modello meteorologico non costituisce automaticamente un’allerta della Protezione Civile.
Le previsioni descrivono gli scenari atmosferici possibili, mentre i bollettini ufficiali valutano anche le conseguenze potenziali sul territorio, secondo specifiche procedure di allertamento.
Per questo motivo, soprattutto nelle aree del Nord-Ovest indicate come maggiormente esposte, sarà importante seguire l’evoluzione dei bollettini regionali e nazionali.
Il Centro Funzionale della Toscana, nel bollettino del 16 ottobre, segnala per domenica possibili precipitazioni localmente forti e un’incertezza ancora elevata sulla loro localizzazione.

