Campagna 2026-2027 al via in Italia: vaccinazioni gratuite per over 60, bambini, donne in gravidanza e categorie a rischio. Le date e le modalità cambiano da Regione a Regione.
ROMA, 13 ottobre 2026 – È entrata nel vivo la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027. In diverse Regioni italiane le somministrazioni sono già cominciate, mentre altre si preparano ad avviare la distribuzione dei vaccini nelle prossime settimane. Per milioni di cittadini la vaccinazione è gratuita, ma le date, le modalità di accesso e l’estensione dell’offerta cambiano in base al territorio.
L’obiettivo è proteggere soprattutto le persone più vulnerabili prima dell’aumento della circolazione dei virus influenzali durante la stagione autunnale e invernale.
Chi può fare gratuitamente il vaccino antinfluenzale
Secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute per la stagione 2026-2027, il vaccino è raccomandato e offerto gratuitamente a diverse categorie.
Tra queste rientrano le persone di età pari o superiore a 60 anni, i bambini dai 6 mesi ai 6 anni non compiuti, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, oltre ai cittadini con patologie croniche che aumentano il rischio di complicanze.
La gratuità riguarda anche gli ospiti delle strutture di lungodegenza, gli operatori sanitari, i donatori di sangue e altre categorie individuate dalle raccomandazioni ministeriali, comprese alcune professioni maggiormente esposte.
Le Regioni possono ampliare ulteriormente l’offerta, rendendo disponibile gratuitamente la vaccinazione anche ad altre fasce della popolazione.
Il calendario delle vaccinazioni Regione per Regione
La campagna non segue una data unica nazionale. Le amministrazioni regionali stabiliscono il calendario e organizzano le somministrazioni attraverso medici di famiglia, pediatri, farmacie e servizi vaccinali.
Ecco le principali date annunciate per la stagione 2026-2027.
| Regione | Calendario annunciato |
|---|---|
| Liguria | Dal 28 settembre per bambini dai 2 anni, dal 12 ottobre per categorie prioritarie, dal 15 novembre gratuita per tutti |
| Lombardia | Dal 1° ottobre per categorie prioritarie, dal 12 ottobre disponibile per tutta la popolazione |
| Piemonte | Dall’8 ottobre presso i pediatri, dal 13 ottobre presso medici di famiglia e farmacie aderenti |
| Veneto | Dal 5 ottobre per categorie prioritarie, ulteriori canali dal 19 ottobre |
| Umbria | Dal 5 ottobre |
| Emilia-Romagna | Dal 12 ottobre |
| Sicilia | Dal 12 ottobre |
| Calabria | Dal 12 ottobre |
| Campania | Dal 12 ottobre |
| Marche | Avvio indicato dal 12 ottobre |
| Friuli-Venezia Giulia | Dal 14 ottobre |
| Toscana | Dal 7 ottobre nelle RSA, ampliamento dal 21 ottobre |
| Lazio | Campagna avviata, estensione prevista dal 20 novembre |
| Altre Regioni | Verificare date e modalità sui portali regionali |
Le date costituiscono un quadro informativo: quelle non ancora riscontrate direttamente nei provvedimenti regionali devono essere confermate prima della pubblicazione.
Piemonte, Lombardia e Liguria: le differenze da conoscere
In Piemonte la Regione ha ufficializzato un calendario articolato in due fasi. Le vaccinazioni sono iniziate l’8 ottobre presso i pediatri di libera scelta, mentre da oggi, 13 ottobre, prendono il via anche presso i medici di medicina generale e le farmacie aderenti. In Lombardia la campagna gratuita è partita il 1° ottobre per le categorie prioritarie, tra cui persone dai 60 anni, donne in gravidanza e bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni. Dal 12 ottobre la vaccinazione è disponibile per tutta la popolazione. L’apertura generale non va confusa automaticamente con le condizioni di gratuità indicate per le singole categorie.
Le differenze regionali dimostrano perché sia importante controllare non soltanto la data di apertura della campagna, ma anche i requisiti previsti per accedere gratuitamente al servizio.
Dove vaccinarsi e come prenotare
I cittadini possono rivolgersi ai medici di medicina generale, ai pediatri, ai centri vaccinali delle ASL e alle farmacie aderenti.
Le modalità cambiano a seconda del territorio. Alcune Regioni consentono la prenotazione attraverso piattaforme online, altre prevedono appuntamenti direttamente negli studi medici oppure accessi dedicati nei servizi sanitari.
Chi non rientra nelle categorie per le quali è prevista la gratuità può informarsi presso il medico o la propria ASL sulle possibilità di vaccinazione e sugli eventuali costi.
Perché è importante vaccinarsi prima dell’inverno
L’influenza stagionale può provocare febbre, tosse, dolori muscolari e malessere generale. Nelle persone anziane e nei soggetti fragili può però determinare complicazioni importanti, tra cui polmoniti e peggioramento di malattie già presenti.
Il vaccino contribuisce a ridurre il rischio di influenza e delle conseguenze più gravi, anche se non garantisce una protezione assoluta.
La risposta immunitaria richiede generalmente circa due settimane dalla somministrazione. Per questo è consigliabile vaccinarsi per tempo, senza attendere l’aumento dei contagi.
La campagna proseguirà nei prossimi mesi, con tempi e modalità differenti nelle diverse Regioni.

