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martedì, 27 Gennaio 2026

Sciopero del 12 dicembre, un Paese rallentato tra proteste e disagi

Il 12 dicembre si annuncia come una giornata complessa per milioni di cittadini: lo sciopero generale indetto dalla Cgil coinvolgerà trasporti, scuola, sanità, logistica e porti. La protesta, rivolta contro una Manovra giudicata penalizzante per lavoratori, pensionati e giovani, avrà ripercussioni significative su tutto il territorio nazionale.

Treni nazionali e regionali circoleranno con forti limitazioni: lo stop è previsto dalla mezzanotte alle 21, con le consuete fasce di garanzia al mattino e alla sera. Nelle città, bus, tram e metropolitane seguiranno orari variabili a seconda del territorio, con fasce protette diverse da Milano a Napoli, passando per Torino, Bologna, Firenze e Bari. I collegamenti marittimi potranno subire ritardi fino a 24 ore, mentre nei porti è previsto un blocco dell’intera prestazione lavorativa. Anche la logistica, gli addetti autostradali e gli scuolabus registreranno riduzioni del servizio.

Il settore scolastico potrebbe vedere lezioni ridotte o sospese, insieme a servizi come mense e post-scuola. Esclusi dal fermo, invece, il personale Atac di Roma, l’igiene ambientale, il personale del Ministero della Giustizia e l’intero comparto aereo.

La mobilitazione punta a ottenere modifiche alla legge di Bilancio, più investimenti in welfare, sanità, scuola, politiche industriali e una riforma fiscale più equa. Per molti italiani, però, il 12 dicembre significherà soprattutto una corsa a riorganizzare spostamenti e impegni, in un venerdì che si preannuncia tutt’altro che tranquillo.

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