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venerdì, 12 Aprile 2024

Ocratossina A nel caffè arabica: richiamo precauzionale

Ocratossina A nel caffè arabica “Arte delle specialità” ha suscitato preoccupazione tra i consumatori dopo che il ministero della Salute ha annunciato il richiamo precauzionale di un lotto. Il prodotto, venduto in lattine da 250 grammi, potrebbe contenere livelli di Ocratossina A superiori ai limiti di legge. La segnalazione riguarda il lotto LG 24T con scadenza minima 10/2025, prodotto dalla Torrefazione Lucchese del Caffè Srl. Si consiglia ai consumatori di non utilizzare il caffè in questione e di restituirlo per un rimborso. La presenza di Ocratossina A negli alimenti è un tema di salute pubblica, dato che questa micotossina può essere genotossica e cancerogena per il rene. Le ultime valutazioni dell’EFSA evidenziano una crescente preoccupazione per la sicurezza dei consumatori, sottolineando l’importanza di monitorare e regolamentare i livelli di questa sostanza negli alimenti.

L’allarme scattato per la presenza di Ocratossina A nel caffè arabica venduto sotto il marchio “Arte delle specialità” ha messo in moto un meccanismo di precauzione da parte delle autorità sanitarie. Il richiamo riguarda un specifico lotto di caffè, identificato con il numero LG 24T, destinato al mercato a causa della potenziale presenza di Ocratossina A oltre i limiti consentiti.

Ocratossina A, una micotossina prodotta da alcune specie di muffe, rappresenta un rischio per la salute umana, potendo causare danni al DNA e essere potenzialmente cancerogena, in particolare per il rene. La scoperta di questa sostanza nel caffè “Arte delle specialità” solleva questioni importanti sulla sicurezza alimentare e sulla necessità di un controllo rigoroso dei prodotti destinati al consumo.

Le raccomandazioni del presidente dello “Sportello dei Diritti”, Giovanni D’Agata, di non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita per il rimborso, sottolineano l’importanza di agire con cautela di fronte a potenziali rischi per la salute. Allo stesso tempo, il parere scientifico pubblicato dall’EFSA sui pericoli dell’Ocratossina A negli alimenti evidenzia una crescente consapevolezza dei rischi associati a questa sostanza, stimolando un dibattito su come proteggere al meglio i consumatori.

L’approccio prudenziale adottato nell’ultima valutazione dell’EFSA, che ha portato a concludere l’esistenza di motivi di preoccupazione sanitaria per la maggior parte dei consumatori, riflette un cambiamento significativo nel modo in cui vengono valutati i rischi alimentari. La decisione sui livelli massimi di Ocratossina A ammessi nei prodotti alimentari, che sarà presa dalla Commissione europea sulla base della consulenza scientifica fornita dall’EFSA, è attesa con interesse dalla comunità internazionale, con la speranza che possa portare a una maggiore sicurezza alimentare.

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