Una scossa di terremoto a Catania è stata avvertita all’alba di oggi, mercoledì 4 marzo, provocando apprensione tra la popolazione. Il sisma, di magnitudo 4.5, è stato registrato intorno alle 7:05 con epicentro sull’Etna. Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma le scuole resteranno chiuse per consentire verifiche di sicurezza.
Terremoto a Catania con epicentro sull’Etna
Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il terremoto a Catania ha avuto ipocentro sull’Etna, in un’area a nord-ovest di Ragalna, a circa 3,8 chilometri di profondità.
La scossa è stata chiaramente percepita in gran parte della Sicilia orientale, in particolare nel Catanese, ma anche nelle province di Messina e Siracusa. Numerose le segnalazioni dei cittadini che hanno avvertito il movimento tellurico nelle abitazioni.
Nonostante l’intensità percepita, al momento non risultano danni strutturali né feriti.
Attivato il monitoraggio della Protezione civile
Subito dopo il sisma è stato attivato il sistema di verifica della Protezione civile regionale. Il dirigente generale ha disposto un monitoraggio telefonico tramite il servizio di emergenza per controllare eventuali criticità nei Comuni dove la scossa è stata avvertita.
Le verifiche sono in corso per accertare la situazione degli edifici pubblici e delle infrastrutture.
Scuole chiuse per precauzione
In via precauzionale il sindaco di Catania Enrico Trantino ha disposto la sospensione delle lezioni per la giornata di oggi.
La decisione è stata presa per consentire i sopralluoghi tecnici negli edifici scolastici e verificare eventuali problemi strutturali dopo il terremoto.
Provvedimenti simili sono stati adottati anche in diversi Comuni della provincia, dove le amministrazioni locali hanno scelto di chiudere temporaneamente le scuole fino al completamento delle verifiche.
Per i cittadini resta attivo il monitoraggio delle autorità, mentre gli esperti continuano ad analizzare l’attività sismica dell’area etnea.

