Ci sono persone che non hanno mai alzato la voce, eppure si sono fatte sentire più di molti megafoni. Maria Rita Parsi era una di queste. Psicologa, psicoterapeuta e instancabile difensora dell’infanzia, ha attraversato decenni di cambiamenti sociali restando fedele a un’idea semplice e rivoluzionaria: i bambini non sono “materiale umano da formare”, ma individui con diritti, emozioni e una dignità che non aspetta la maggiore età. Oggi, con la sua scomparsa a 78 anni, si spegne una presenza autorevole ma mai distante, capace di parlare alle istituzioni senza dimenticare famiglie, scuole e territori.
Per una volta, però, non basta dire “professionista stimata”. Perché Addio a Maria Rita Parsi significa salutare una donna che ha passato la vita a ripetere — con la pazienza di chi sa di avere ragione — che i bambini non sono “futuri adulti” da modellare a colpi di regole, ma persone già complete, con bisogni chiari e dignità immediata. E quando la dignità dei piccoli diventa un tema da talk show solo dopo un fatto di cronaca, lei era già un passo avanti: nelle istituzioni, nei libri, nelle scuole, nelle famiglie.
Ha scritto oltre cento opere tra saggistica, divulgazione e narrativa, e ha lavorato per anni a contatto con organismi chiamati a vigilare sulla condizione dei minori. Tra i suoi strumenti c’era anche la “psicoanimazione”, una metodologia operativa pensata per muoversi tra psicologia, socio-pedagogia e psicoterapia: nome leggero, sostanza pesante, perché dietro c’è l’idea che educare non sia addestrare, ma far emergere risorse e consapevolezza.
E qui, per Puglia Press, c’è un dettaglio che non è un semplice inciso: Maria Rita Parsi era stata intervistata dal direttore Antonio Rubino, in un confronto dedicato agli effetti psicologici del Covid su bambini e adolescenti, con consigli pratici su come comportarsi in famiglia senza trasformare la paura in contagio emotivo. Un’intervista che oggi suona come un promemoria: quando gli adulti perdono la bussola, i più piccoli non “si arrangiano”, assorbono tutto.
I funerali si svolgeranno sabato 7 febbraio alle 11 nella Chiesa di San Salvatore in Lauro, a Roma; la camera ardente sarà allestita giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, dalle 9 alle 19. In queste ore arrivano messaggi di cordoglio dal mondo istituzionale e professionale, ma la vera eredità è più semplice (e più scomoda): mettere i bambini al centro non come slogan, bensì come priorità quotidiana. Addio a Maria Rita Parsi: la sua voce si spegne, ma le sue domande restano. E chiedono risposte, non commemorazioni.

