Il Ciclone Harry in Italia continua a colpire il Sud e le Isole con una nuova giornata di allerta rossa in Sicilia, Calabria e Sardegna. La fase più critica riguarda le aree costiere, dove le mareggiate hanno provocato danni e disagi diffusi, oltre a situazioni di rischio per i residenti.
A Catania una forte mareggiata ha spinto sabbia e detriti verso strade e abitazioni, rendendo necessario l’allontanamento precauzionale di diverse famiglie nelle zone più esposte. Il mare ha invaso punti sensibili della città, mettendo sotto pressione viabilità e servizi. Nelle Eolie e nel Messinese l’acqua ha raggiunto porti, strade e case, causando danni ingenti e bloccando i collegamenti marittimi: navi e aliscafi restano fermi, con conseguenze immediate per chi deve spostarsi e per le attività locali.
Nel Messinese, a Santa Teresa di Riva, il lungomare ha subito pesanti danneggiamenti lungo un tratto molto esteso, con infrastrutture compromesse e interventi urgenti di ripristino. Nel Siracusano si registrano frane e smottamenti, mentre lungo i litorali ionici proseguono criticità e danni sparsi, con segnalazioni anche sulle coste reggine e nel Catanzarese.
In Sardegna, nel Cagliaritano, una situazione di emergenza ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco: madre e figlia sono state salvate dopo essersi trovate in pericolo per l’improvviso aumento della portata di due corsi d’acqua. È un episodio che riassume il livello di attenzione richiesto in queste ore, soprattutto nelle zone dove il rischio idrogeologico cresce rapidamente.
Sul piano istituzionale, è stata avanzata la richiesta di stato d’emergenza per Calabria, Sicilia e Sardegna, mentre dal governo è arrivata la conferma del sostegno alle comunità colpite. Il Ciclone Harry in Italia resta dunque un fronte aperto: tra danni da quantificare, misure di sicurezza e interventi di ripristino, la priorità è limitare i rischi e affrontare l’impatto sull’intero territorio.

