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domenica, 30 Novembre 2025

Francia, indagine shock su un alto funzionario: accuse di somministrazione di sostanze alle candidate

Un caso inquietante sta scuotendo la Francia: oltre 240 donne hanno denunciato di essere state vittime di un alto funzionario del ministero della Cultura, accusato di aver manipolato colloqui di lavoro somministrando loro una sostanza diuretica nascosta in caffè o tè. Le testimonianze raccontano un copione simile: dopo aver bevuto la bevanda, le candidate venivano invitate a proseguire il colloquio all’aperto, lontano da qualsiasi bagno, mentre iniziavano a stare improvvisamente male.

Molte donne hanno descritto tremori, sudorazione, un forte bisogno di urinare e la difficoltà a mantenere il controllo, fino a episodi di imbarazzo in pubblico. L’uomo, secondo gli inquirenti, avrebbe persino annotato tempi e reazioni delle vittime in un foglio di calcolo con un titolo inquietante, ritrovato dagli investigatori nel 2018 durante un’indagine interna.

Il funzionario, rimosso dal suo incarico nel 2019, è ora indagato formalmente per vari reati, tra cui uso illecito di sostanze e violenza sessuale. Nel frattempo, ha continuato a lavorare nel settore privato.

Il caso, che coinvolge un numero di vittime senza precedenti, ha acceso un intenso dibattito in Francia sugli abusi di potere e sulla vulnerabilità dei candidati nei processi di selezione, sollevando nuove richieste di tutela e trasparenza nelle procedure di assunzione.

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