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lunedì, 15 Luglio 2024

Suicidi in carcere: un’emergenza poco raccontata

Suicidi in carcere: un’emergenza poco raccontata. Il 2024 è stato un anno terribile per le carceri italiane, con 42 suicidi dall’inizio dell’anno. L’ultimo tragico evento ha visto un detenuto di 34 anni togliersi la vita nel carcere di Ariano Irpino. Questo drammatico episodio mette in luce una questione spesso trascurata: la condizione delle carceri italiane e la disperazione che vi si respira.

Una realtà invisibile

Parlare di suicidi in carcere è come affrontare un tabù. Suicidi in carcere: un’emergenza poco raccontata, nonostante i numeri siano allarmanti. Solo due giorni fa, un collaboratore di giustizia si è tolto la vita a Ferrara. La situazione è ancora più drammatica se consideriamo i tentati suicidi e le violenze quotidiane.

L’inerzia delle istituzioni

Aldo Di Giacomo del Sindacato di Polizia Penitenziaria SPP critica duramente il governo: “Non c’è stato alcun intervento concreto per fermare questo stillicidio di vite umane. Il governo sembra indifferente ai problemi delle carceri”. La conta delle vittime continua e il disagio mentale e la tossicodipendenza tra i detenuti peggiorano una situazione già critica.

Il governo al lavoro su un nuovo decreto

Mentre il governo Meloni sta lavorando a un decreto per le carceri, i cambiamenti proposti sembrano insufficienti. Il decreto prevede pene alternative e l’uso del braccialetto elettronico per ridurre il sovraffollamento, ma queste misure non risolvono il problema alla radice. La capienza delle carceri è di 51mila posti, ma i detenuti sono oltre 61mila. Spazi in cella sempre più ridotti, letti ammucchiati e poche telefonate ai parenti sono la norma.

Necessità di un intervento immediato

Servono più agenti, psichiatri, psicologi ed educatori per affrontare l’emergenza suicidi in carcere. Samuele Ciambriello, portavoce della Conferenza dei garanti locali dei detenuti, insiste: “Occorre intervenire sull’organizzazione delle carceri e aumentare i progetti di inclusione sociale e lavoro“. Non possiamo considerare civile uno Stato che non garantisce la vita delle persone in custodia.

Un richiamo alla coscienza civica

Il grado di civiltà di un Paese si misura dalle condizioni delle sue carceri. Nel 2023, i suicidi sono stati 67 e i tentati suicidi 156. I numeri del 2024 potrebbero essere ancora più drammatici se non si interviene subito. Suicidi in carcere: un’emergenza poco raccontata, ma che merita attenzione e azioni concrete.

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