La scuola punta sull’ambiente. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha stanziato 30 milioni di euro per finanziare progetti didattici dedicati alla cura e al rispetto dei parchi e degli spazi scolastici. Un intervento che rafforza l’educazione civica e introduce nuove regole per la tutela degli ambienti comuni.
Scuola ed educazione ambientale: 30 milioni per i progetti
Il decreto firmato dal ministro prevede risorse destinate agli istituti per realizzare attività educative finalizzate alla valorizzazione dei beni pubblici, a partire dagli spazi scolastici e dalle aree verdi. I progetti potranno essere sviluppati anche in collaborazione con enti locali, associazioni e fondazioni del territorio.
“Si tratta di un’azione di grande valore sociale, che le scuole possono realizzare nell’ambito delle attività di educazione civica da svolgere anche in collaborazione con enti locali, associazioni e fondazioni. Inoltre, gli spazi pubblici, una volta riqualificati, potranno essere trasformati in veri e propri ambienti didattici all’aperto”, ha dichiarato il ministro Valditara.
L’obiettivo è duplice: promuovere comportamenti responsabili tra gli studenti e trasformare aree riqualificate in spazi utili alla didattica, favorendo l’apprendimento all’aperto.
Accanto allo stanziamento, il ministro ha emanato anche una nota indirizzata ai dirigenti scolastici e al personale per rafforzare la cura e la pulizia degli ambienti interni agli istituti. Le scuole sono invitate a sensibilizzare gli alunni e a definire pratiche quotidiane coerenti con le nuove Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica e con lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
Tra le indicazioni fornite, quella di lasciare l’aula, al termine delle lezioni, nelle stesse condizioni in cui è stata consegnata a inizio giornata.
“Responsabilizzare gli studenti sull’uso corretto di beni pubblici è importante per sviluppare una cultura del rispetto verso beni che sono della comunità. Vivere e studiare in ambienti didattici puliti e ordinati, prendersi cura del patrimonio della scuola è un importante esercizio di convivenza civile”, ha aggiunto il ministro.
L’iniziativa rafforza il ruolo della scuola come luogo di formazione non solo culturale ma anche civica. Per studenti e famiglie cambia l’approccio quotidiano agli spazi comuni: non solo luoghi da utilizzare, ma beni da custodire e valorizzare.

