Jannik Sinner continua la sua corsa agli Australian Open e centra la semifinale con una prova solida e concreta. Nei quarti l’azzurro ha superato Ben Shelton in tre set, imponendosi 6-3 6-4 6-4 in 2 ore e 23 minuti, gestendo il match con lucidità e continuità.
L’avvio non è stato perfetto: Sinner ha avuto qualche incertezza al servizio e non sempre ha trovato subito la migliore percentuale di prime. Shelton, però, non è riuscito a sfruttare quel momento e in risposta è rimasto troppo prudente. Da lì, Sinner ha preso ritmo, ha trovato il break e ha chiuso il primo set senza particolari rischi.
Nel secondo parziale lo сценарيو si è ripetuto: break immediato dell’italiano e controllo del punteggio. Shelton ha provato a restare agganciato alla partita, ma il suo servizio non ha inciso come in altre occasioni, mentre Sinner ha tenuto alta la qualità negli scambi, limitando gli errori nei momenti chiave.
Il terzo set è stato il più equilibrato. Shelton ha alzato l’intensità e Sinner ha attraversato un breve calo nei primi game, ma senza perdere la calma. Sul 4-4 la partita si è decisa su dettagli: un doppio fallo dello statunitense ha spianato la strada all’azzurro, che ha strappato il gioco decisivo e poi ha chiuso al secondo match point.
In semifinale Sinner affronterà Novak Djokovic, in un incrocio di altissimo livello che vale un posto in finale. Dall’altra parte del tabellone si sfideranno Zverev e Alcaraz.

