La stanchezza di primavera pesa su ben oltre la metà degli italiani. Con l’arrivo della nuova stagione, il 58,5% dichiara di sentirsi più stanco o spossato, mentre solo il 21,7% afferma di avere più energia. Un dato che fotografa un passaggio stagionale vissuto da molti come una fase di adattamento, fatta di ritmi rallentati e maggiore bisogno di recupero.
I segnali più frequenti sono chiari: stanchezza o calo di energia nel 36,6% dei casi, sonnolenza nel 35,2% e un maggiore bisogno di riposo nel 32,5%. A soffrire di più sono soprattutto le donne, con un’incidenza del 61% contro il 56% degli uomini. Il fenomeno riguarda in modo particolare anche le fasce centrali della popolazione: i Millennials arrivano al 63%, ma è la Gen X, tra i 45 e i 60 anni, a registrare il dato più alto con il 65%.
Di fronte alla stanchezza di primavera, gli italiani cercano contromisure concrete. La prima risposta passa dalla qualità del sonno, dall’attività fisica e da una maggiore attenzione a ciò che si porta in tavola. Proprio l’alimentazione viene indicata come leva decisiva dal 56% degli intervistati, segno di una crescente consapevolezza sul rapporto tra cibo, energia e benessere quotidiano.
I dati emergono da una ricerca realizzata da AstraRicerche per Findus in occasione del lancio della campagna “Gli Indispensabili di Primavera”. Dallo studio emerge anche un altro elemento: se da un lato è riconosciuto il valore di una dieta equilibrata e del consumo di frutta e verdura, dall’altro mantenerla durante la settimana non è sempre semplice. In questo contesto, il frozen food viene percepito come un supporto utile. Secondo quanto evidenziato anche dalla nutrizionista Elisabetta Bernardi, l’80,6% degli italiani ritiene che poter contare su verdure surgelate aiuterebbe a consumarne di più. Per il 30,1% si tratterebbe di un vantaggio molto rilevante. Un dato che racconta un bisogno pratico: mangiare meglio, anche quando il tempo e l’energia sembrano mancare.

