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	<title>Puglia &#8211; News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</title>
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	<description>Le ultime notizie in Italia ed Estero</description>
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		<title>Messina (UDC): «Sul futuro del ME.TA. serve trasparenza. Ancora sconosciuto l’esito della consultazione per la gestione del mercato ortofrutticolo»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il consigliere comunale e provinciale chiede chiarimenti all’Amministrazione sull’avviso pubblicato ad aprile per la concessione e la riqualificazione della struttura. «L’esito del bando di consultazione preliminare per affidare ai privati la concessione e la riqualificazione del ME.TA., il Mercato Ortofrutticolo di Taranto, pubblicato il 9 aprile scorso, è ancora sconosciuto». A dichiararlo è il consigliere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Il consigliere comunale e provinciale chiede chiarimenti all’Amministrazione sull’avviso pubblicato ad aprile per la concessione e la riqualificazione della struttura.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">«L’esito del bando di consultazione preliminare per affidare ai privati la concessione e la riqualificazione del ME.TA., il Mercato Ortofrutticolo di Taranto, pubblicato il 9 aprile scorso, è ancora sconosciuto». A dichiararlo è il consigliere comunale e neo eletto consigliere provinciale dell’<strong>UDC</strong>, <strong>Emiliano Messina</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Sono passati oltre due mesi dalla pubblicazione del bando, la cui scadenza era fissata al 25 maggio scorso, e non è dato sapere se siano state presentate proposte da operatori economici privati in grado di riqualificare e gestire il ME.TA.», prosegue Messina.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il consigliere sottolinea il ruolo strategico che la struttura potrebbe svolgere per l’economia del territorio: «si tratta di una infrastruttura che, se messa in grado di sviluppare le sue enormi potenzialità, purtroppo finora inespresse dall’attuale modello gestionale, avrebbe un valore strategico per l’intera filiera agroalimentare di un territorio particolarmente ampio, fino a comprendere il versante occidentale della provincia jonica e oltre».</p>
<p style="font-weight: 400;">Messina richiama quindi le finalità dell’avviso pubblico promosso dall’Amministrazione comunale: «di qui il bando di consultazione preliminare che ha avuto lo scopo di iniziare un confronto con uno o più operatori economici con un’adeguata capacità di investimento, necessaria per poter riqualificare gli impianti e le infrastrutture del ME.TA., che versano in pessime condizioni e, soprattutto, in possesso del know how e delle skill per gestire l’infrastruttura in modo da ospitare e far lavorare al meglio gli operatori e, soprattutto, garantendo agli stessi canoni adeguati e non vessatori».</p>
<p style="font-weight: 400;">Il consigliere dell’UDC evidenzia inoltre che l’iniziativa non comportava alcun vincolo per l’Ente: «il bando stesso non impegnava o vincolava l’Amministrazione comunale in alcun modo. Era solo un modo per esplorare delle concrete possibilità per risolvere, senza alcun onere per le casse comunali, peraltro esangui, una problematica che si trascina da troppo tempo, penalizzando chi opera nel ME.TA. e, conseguentemente, tutti i rivenditori di ortofrutta della città».</p>
<p style="font-weight: 400;">In conclusione, Messina richiama l’attenzione sulla necessità di fare chiarezza sugli esiti della procedura: «eppure non è dato sapere l’esito del bando stesso, mentre di contro la stessa Commissione Attività Produttive nel frattempo ha avviato un confronto su Agromed di Castellaneta. È quindi opportuno che l’Amministrazione comunale informi la città e gli operatori interessati sugli sviluppi di una procedura che riguarda una infrastruttura strategica per il comparto agroalimentare tarantino».</p>
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		<title>A Mottola una nuova sede per l’UDC: partecipazione, territorio e futuro al centro dell’iniziativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 08:12:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica Latorrata]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Chiarelli]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione sede]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inaugurato il coordinamento cittadino. Per l’on. Chiarelli “il nostro è un presidio politico aperto alla comunità, fondato su ascolto e radicamento”. Si è conclusa con una significativa partecipazione l’inaugurazione della nuova sede cittadina dell’UDC di Mottola, nella centralissima via Umberto I. Un appuntamento sentito che ha segnato un nuovo passaggio nel percorso di rafforzamento dell’UDC sul territorio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>Inaugurato il coordinamento cittadino. Per l’on. Chiarelli “il nostro è un presidio politico aperto alla comunità, fondato su ascolto e radicamento”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Si è conclusa con una significativa partecipazione l’<strong>inaugurazione</strong> della <strong>nuova sede cittadina dell’UDC di Mottola</strong>, nella centralissima via Umberto I. Un appuntamento sentito che ha segnato un nuovo passaggio nel percorso di rafforzamento dell’UDC sul territorio ionico. La nuova sede nasce infatti con l’obiettivo di essere un luogo stabile di incontro, ascolto, proposta e partecipazione, aperto alla comunità mottolese e alle realtà associative, sociali, produttive e civiche del territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’iniziativa ha visto la presenza dei vertici cittadini, provinciali e regionali del partito. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti di <strong>Domenica Latorrata</strong>, Commissaria cittadina UDC Mottola, dell’avv. <strong>Francesco D’Errico</strong>, Commissario provinciale del partito, e del dott. <strong>Emiliano Messina</strong>, Consigliere comunale di Taranto e neo Consigliere provinciale UDC Taranto. La sua elezione è stata richiamata come un risultato politico importante, a conferma di un percorso di radicamento progressivo e di una presenza istituzionale sempre più riconoscibile nell’area ionica.</p>
<p style="font-weight: 400;">A seguire, gli interventi dell’on. Giuseppe Tarantino, Presidente regionale, e dell’on. Gianfranco Chiarelli, Commissario regionale UDC Puglia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Particolarmente sentito il momento iniziale, con Domenica Latorrata visibilmente emozionata nel prendere la parola davanti ai presenti. La coordinatrice cittadina ha vissuto l’inaugurazione come un passaggio di forte responsabilità personale e politica, espressione di un impegno che intende radicarsi nella comunità mottolese attraverso una presenza costante e concreta. La sua emozione ha restituito il senso più autentico dell’iniziativa: non l’apertura formale di un luogo fisico, ma la nascita di uno spazio di relazione a servizio alla città.</p>
<p style="font-weight: 400;">«L’inaugurazione della sede UDC di Mottola &#8211; ha dichiarato l’<strong>on. Giuseppe Tarantino</strong> &#8211; rappresenta un segnale importante di vitalità politica e di attenzione concreta verso le comunità locali. In un tempo in cui i cittadini chiedono serietà, presenza e capacità di ascolto, l’UDC sceglie di investire sui territori, sulle persone e su una politica fatta di relazioni autentiche».</p>
<p style="font-weight: 400;">Per l’<strong>on.</strong> <strong>Gianfranco Chiarelli</strong> la Puglia ha bisogno di una proposta politica equilibrata, credibile, capace di parlare ai cittadini senza slogan e senza estremismi: «quella di oggi è l’apertura di un presidio politico, culturale e civico che dovrà vivere ogni giorno nel rapporto con i cittadini. L’UDC torna a essere protagonista nei territori attraverso una presenza costante, riconoscibile e responsabile. È questo il senso della nostra presenza a Mottola».</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Commissario regionale ha quindi richiamato il ruolo della nuova classe dirigente locale: «ringrazio Domenica Latorrata per la passione, la disponibilità e il coraggio con cui ha assunto questo incarico. La sua emozione è il segno più bello di una politica vissuta con autenticità. Costruiamo &#8211; ha proseguito Chiarelli &#8211; un partito radicato, serio, aperto al confronto con amministratori, associazioni, professionisti, giovani, donne e realtà sociali. L’UDC deve essere il luogo in cui le istanze dei territori vengono trasformate in proposte amministrative e politiche. Mottola può diventare un laboratorio importante di questo nuovo percorso».</p>
<p style="font-weight: 400;">L’iniziativa si è conclusa in un clima di entusiasmo e condivisione, confermando la volontà dell’UDC di proseguire nel rafforzamento della propria rete territoriale in provincia di Taranto e in Puglia. La sede cittadina di Mottola sarà chiamata, nei prossimi mesi, a promuovere incontri, momenti di confronto pubblico, iniziative tematiche e occasioni di dialogo con cittadini, associazioni e realtà locali.</p>
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		<title>UDC Puglia: a Mottola l’inaugurazione della nuova sede cittadina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 10:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Domenica Latorrata]]></category>
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		<category><![CDATA[UDC Mottola]]></category>
		<category><![CDATA[UDC Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un luogo di incontro e proposta politica per rafforzare il rapporto tra cittadini e isitituzioni L’UDC prosegue il proprio percorso di radicamento sul territorio con l’apertura della nuova sede cittadina di Mottola, un luogo di incontro, confronto e partecipazione politica al servizio della comunità. L’inaugurazione si terrà lunedì 22 giugno alle ore 17:30, presso la sede [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un luogo di incontro e proposta politica per rafforzare il rapporto tra cittadini e isitituzioni</em></p>
<p>L’UDC prosegue il proprio percorso di radicamento sul territorio con l’apertura della nuova sede cittadina di Mottola, un luogo di incontro, confronto e partecipazione politica al servizio della comunità.</p>
<p>L’inaugurazione si terrà <strong>lunedì 22 giugno alle ore 17:30</strong>, presso la sede UDC di <strong>Via Umberto I, 14 a Mottola</strong>.</p>
<p>L’iniziativa rappresenta un momento importante per il partito, che intende rafforzare la propria presenza sul territorio e consolidare il dialogo con cittadini, associazioni e realtà sociali, nel segno dei valori del popolarismo, della moderazione e dell’impegno civico.</p>
<p>Ad aprire l’incontro saranno i saluti di <strong>Domenica Latorrata</strong>, Commissario Cittadino UDC Mottola, dell’avv.<strong> Francesco D’Errico</strong>, Commissario Provinciale UDC Taranto, e del dott.<strong> Emiliano Messina</strong>, Consigliere Comunale e Consigliere Provinciale UDC Taranto.</p>
<p>Interverranno l’<strong>On. Giuseppe Tarantino</strong>, Presidente Regionale UDC Puglia e l’on.<strong> Gianfranco Chiarelli</strong>, Commissario Regionale UDC Puglia.</p>
<p>L’appuntamento sarà occasione per illustrare le attività e gli obiettivi dell’UDC sul territorio, approfondire le principali tematiche amministrative e politiche che interessano la comunità locale e condividere le prospettive future dell’azione del partito in provincia di Taranto e in Puglia.</p>
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		<title>On. Chiarelli (UDC): con l&#8217;elezione di Emiliano Messina premiato il radicamento dell&#8217;UDC sul territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 09:12:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni provinciali 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano Messina]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Chiarelli]]></category>
		<category><![CDATA[UDC Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Soddisfazione del Commissario regionale dopo il voto per il Consiglio provinciale di Taranto: “una vittoria che nasce dal lavoro quotidiano degli amministratori e dalla capacità di fare squadra”. Si sono svolte domenica le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Taranto. Tra gli eletti c’è il dott. Emiliano Messina, candidato sostenuto dall’UDC, che entra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Soddisfazione del Commissario regionale dopo il voto per il Consiglio provinciale di Taranto: “una vittoria che nasce dal lavoro quotidiano degli amministratori e dalla capacità di fare squadra”.</em></p>
<p>Si sono svolte domenica le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Taranto. <strong>Tra gli eletti c’è il dott. Emiliano Messina</strong>, candidato sostenuto dall’<strong>UDC</strong>, che entra a far parte dell’assise provinciale al termine della consultazione riservata agli amministratori locali del territorio.</p>
<p>A seguito del risultato elettorale, l’<strong>on. Gianfranco Chiarelli</strong>, <strong>Commissario regionale dell’UDC</strong>, ha espresso grande soddisfazione per l’elezione di Messina: «questa affermazione rappresenta un risultato di grande valore politico e amministrativo, che va ben oltre il dato elettorale. È la dimostrazione concreta che quando un partito è presente nei territori, ascolta le comunità e costruisce nel tempo una rete credibile di amministratori, riesce a ottenere la fiducia necessaria per incidere nei momenti decisivi».</p>
<p>L’on. Chiarelli ha quindi evidenziato l’impegno della classe dirigente dell’UDC: «questo risultato nasce dal lavoro quotidiano svolto dai nostri amministratori locali, dai consiglieri comunali, dagli assessori e da tutti coloro che, con impegno e coerenza, rappresentano l’UDC nelle istituzioni. Una classe dirigente che ha saputo esprimere capacità di sintesi, senso di responsabilità e volontà di fare squadra, superando personalismi e lavorando nell’interesse generale del territorio provinciale».</p>
<p>Il Commissario regionale si è poi soffermato sull’iter che ha portato alla scelta di Messina: «la candidatura di Emiliano Messina è stata espressione di un percorso condiviso e riconosciuto all’interno del gruppo dirigente, che ha individuato in essa un profilo di equilibrio, competenza amministrativa e capacità di dialogo. Elementi che ne hanno reso possibile la piena condivisione e il sostegno convinto degli amministratori dell’UDC».</p>
<p>Per il Commissario regionale: «l’esito di queste elezioni conferma inoltre una convinzione che da sempre guida la nostra azione politica. I territori hanno bisogno di rappresentanti capaci di farsi carico delle loro istanze, di interpretarne i bisogni e di trasformarli in proposte e azioni concrete. È questa la missione che affidiamo ai nostri eletti e all’intera rete degli amministratori».</p>
<p>«In una fase nella quale spesso prevalgono percorsi preclusivi e scelte autonome &#8211; prosegue l’on. Chiarelli &#8211; il risultato ottenuto dall’UDC dimostra quanto sia fondamentale rafforzare la capacità di dialogo. Solo attraverso unità, coesione e visione condivisa è possibile dare risposte concrete alle esigenze della provincia di Taranto».</p>
<p>Lo sguardo del Commissario regionale è stato quindi rivolto alle prospettive future del partito: «questo successo ci incoraggia a proseguire lungo il percorso di rafforzamento del partito. Anche alla luce della campagna di tesseramento in corso, la volontà dell’UDC è quella di ampliare ulteriormente la propria base di partecipazione, coinvolgendo energie nuove, amministratori, professionisti, giovani e cittadini che credono in una politica fatta di competenza, responsabilità e vicinanza alle persone».</p>
<p>Infine, Chiarelli ha rivolto un messaggio al neo consigliere provinciale e a tutti gli amministratori che hanno sostenuto il progetto politico dell’UDC. «Ad Emiliano Messina rivolgo le più sincere congratulazioni e l’augurio di un proficuo lavoro nell’interesse della provincia di Taranto. Al tempo stesso desidero ringraziare tutti gli amministratori che hanno contribuito a questo importante risultato e che continuano a riporre fiducia in un progetto politico che affonda le proprie radici nella grande tradizione democratica e popolare del nostro Paese, ma che guarda al futuro con idee nuove e con la capacità di riavvicinare i cittadini alla politica e alle istituzioni».</p>
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		<title>Superbonus, anche la Puglia paga il conto: truffe, crediti falsi e cantieri fantasma</title>
		<link>https://newsitalynews.it/politica/2026/05/12/superbonus-puglia-truffe-crediti-falsi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Direttore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 21:41:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle inchieste di Lecce e Trani ai sequestri anche nel Tarantino: il fallimento del modello voluto dal governo Conte e sostenuto da M5S e centrosinistra lascia macerie economiche, giudiziarie e sociali Il Superbonus in Puglia non è stata soltanto una voragine nazionale nei conti pubblici. È anche una ferita aperta nei territori. E la Puglia, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it/politica/2026/05/12/superbonus-puglia-truffe-crediti-falsi/">Superbonus, anche la Puglia paga il conto: truffe, crediti falsi e cantieri fantasma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it">News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h3 style="text-align: left;">Dalle inchieste di Lecce e Trani ai sequestri anche nel Tarantino: il fallimento del modello voluto dal governo Conte e sostenuto da M5S e centrosinistra lascia macerie economiche, giudiziarie e sociali</h3>
</blockquote>
<figure id="attachment_6970" aria-describedby="caption-attachment-6970" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-6970" src="https://newsitalynews.it/wp-content/uploads/2023/09/giuseppe-conte-newsitalynews.it_-300x228.jpg" alt="Giuseppe Conte annuncia l'uscita del M5s dalla giunta regionale della Puglia" width="300" height="228" srcset="https://newsitalynews.it/wp-content/uploads/2023/09/giuseppe-conte-newsitalynews.it_-300x228.jpg 300w, https://newsitalynews.it/wp-content/uploads/2023/09/giuseppe-conte-newsitalynews.it_-768x583.jpg 768w, https://newsitalynews.it/wp-content/uploads/2023/09/giuseppe-conte-newsitalynews.it_-150x114.jpg 150w, https://newsitalynews.it/wp-content/uploads/2023/09/giuseppe-conte-newsitalynews.it_-696x528.jpg 696w, https://newsitalynews.it/wp-content/uploads/2023/09/giuseppe-conte-newsitalynews.it_.jpg 830w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-6970" class="wp-caption-text">Giuseppe Conte</figcaption></figure>
<p>Il <strong>Superbonus in Puglia </strong>non è stata soltanto una voragine nazionale nei conti pubblici. È anche una ferita aperta nei territori. E la Puglia, come dimostrano le inchieste degli ultimi mesi, non è rimasta ai margini di questo gigantesco pasticcio politico, economico e giudiziario.</p>
<p>La misura simbolo del governo Conte, sostenuta dal Movimento 5 Stelle e dal centrosinistra come modello di rilancio, oggi mostra il suo volto più amaro: crediti fiscali sospetti, lavori mai eseguiti, cantieri fantasma, sequestri milionari e indagini ancora aperte.</p>
<p>A livello nazionale, il conto del Superbonus continua a pesare sul deficit e sui conti dello Stato. Il Sole 24 Ore, in un’analisi del 22 aprile 2026, ha parlato dell’incognita dei crediti bloccati che restano nel deficit, richiamando le “numerosissime anomalie” segnalate dal ministro Giorgetti sugli sconti fiscali edilizi.</p>
<p>In Puglia, però, quei numeri diventano volti, fascicoli, cantieri, società e procedimenti giudiziari.</p>
<h2>Lecce, lavori fantasma e sequestri per oltre 1,2 milioni</h2>
<p>Nel Salento, la Guardia di Finanza di Maglie, su disposizione del GIP del Tribunale di Lecce e nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura salentina, ha eseguito un sequestro preventivo di crediti e liquidità per oltre <strong>1,2 milioni di euro</strong>.</p>
<p>L’inchiesta riguarda presunte frodi legate a <strong>Superbonus 110%</strong>, Ecobonus e Bonus facciate. Secondo quanto emerso, in sei cantieri della provincia di Lecce sarebbero stati dichiarati lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica mai realizzati o eseguiti solo in parte.</p>
<p>Nel mirino degli investigatori sono finiti soggetti e professionisti accusati, a vario titolo, di aver contribuito alla creazione di crediti fiscali non spettanti attraverso attestazioni e documenti ritenuti irregolari. È la fotografia di un sistema che ha trasformato una misura pubblica in un terreno minato per lo Stato e per i contribuenti.</p>
<h2>Trani, Bari, BAT e Foggia: 25 indagati e immobili inesistenti</h2>
<p>Un altro filone pesante arriva dall’area barese, dalla BAT e dal Foggiano. La Procura di Trani ha coordinato un’indagine eseguita dalla Guardia di Finanza di Bari che ha portato al sequestro di beni per oltre <strong>5 milioni di euro</strong> nei confronti di <strong>25 persone</strong>.</p>
<p>Secondo l’accusa, sarebbero stati creati crediti fiscali fittizi per lavori edilizi mai eseguiti su immobili inesistenti nelle province di Foggia e Barletta-Andria-Trani. I crediti sarebbero poi stati ceduti a un istituto finanziario inconsapevole.</p>
<p>Qui il problema non è soltanto giudiziario. È politico. Perché quando una norma consente di generare denaro fiscale su immobili che, secondo gli investigatori, non esistono nemmeno, vuol dire che il meccanismo è nato fragile, permeabile, pericoloso.</p>
<h2>Taranto, i sequestri nella maxi indagine partita da Nola</h2>
<p>C’è poi il caso del Tarantino, da trattare con precisione. Non si tratta di un’indagine nata a Taranto, ma di una maxi inchiesta nazionale coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola e condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli, che ha coinvolto più regioni, tra cui la Puglia.</p>
<p>Secondo le ricostruzioni pubblicate, il provvedimento riguarda <strong>7 indagati</strong> e <strong>3 società</strong>, con sequestri per oltre <strong>10 milioni di euro</strong>. Tra i beni colpiti risultano anche immobili nel Tarantino.</p>
<p>È una distinzione importante: la Puglia non è il centro esclusivo di quella indagine, ma ne è comunque toccata. E questo conferma quanto la rete dei bonus edilizi abbia prodotto ramificazioni diffuse, difficili da controllare e spesso estese ben oltre i confini di una singola provincia.</p>
<h2>Il punto politico: chi ha voluto questo sistema?</h2>
<p>Il Superbonus è stato raccontato per anni come una grande misura sociale. Ma oggi la narrazione si scontra con la realtà dei fatti. A beneficiarne sono stati spesso proprietari di immobili, operatori del settore, società e soggetti in grado di entrare nel meccanismo della cessione del credito. A pagare, invece, sono tutti gli italiani.</p>
<p>In Puglia, come nel resto del Paese, il danno non si misura soltanto in milioni sequestrati. Si misura nei cantieri bloccati, nei condomìni lasciati nell’incertezza, nelle imprese finite in difficoltà, nei cittadini che non sanno più a chi rivolgersi e nei conti pubblici appesantiti da una misura nata senza argini adeguati.</p>
<p>La responsabilità politica resta enorme. Il Superbonus fu voluto dal governo Conte e difeso dal Movimento 5 Stelle e dal centrosinistra come una bandiera. Oggi quella bandiera è diventata il simbolo di un modello sbagliato: spesa facile, controlli insufficienti, promesse irrealistiche e un conto scaricato sulla collettività.</p>
<h2>La Puglia non può far finta di nulla</h2>
<blockquote><p>Le inchieste di Lecce, Trani e quelle con ramificazioni nel Tarantino dimostrano che anche la Puglia è dentro questa vicenda nazionale. Non come semplice spettatrice, ma come territorio colpito da crediti falsi, lavori fantasma e sequestri milionari.</p></blockquote>
<p>Va riconosciuto il lavoro della Guardia di Finanza, delle Procure e dell’Agenzia delle Entrate, che stanno cercando di ricostruire la rete delle frodi e bloccare crediti sospetti prima che diventino altro debito pubblico.</p>
<p>Ma resta una domanda politica pesantissima: come è stato possibile costruire un sistema così costoso e così esposto alle truffe?</p>
<p>Il Superbonus doveva rilanciare l’Italia. In troppi casi ha rilanciato furbi, speculatori e professionisti del credito facile. E ora anche la Puglia, come tutto il Paese, ne paga il prezzo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it/politica/2026/05/12/superbonus-puglia-truffe-crediti-falsi/">Superbonus, anche la Puglia paga il conto: truffe, crediti falsi e cantieri fantasma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it">News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</a>.</p>
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		<title>Maltempo nel Sud, Intesa Sanpaolo stanzia 500 milioni per famiglie e imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 13:59:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Intesa Sanpaolo mette a disposizione 500 milioni di euro per sostenere Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, colpite negli ultimi giorni da una forte ondata di maltempo. La misura punta ad aiutare i territori che hanno subito danni a causa di smottamenti, esondazioni, terreni allagati e strutture finite sott’acqua. Una parte rilevante dell’intervento riguarda il comparto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="325" data-end="665">Intesa Sanpaolo mette a disposizione 500 milioni di euro per sostenere Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, colpite negli ultimi giorni da una forte ondata di maltempo. La misura punta ad aiutare i territori che hanno subito danni a causa di smottamenti, esondazioni, terreni allagati e strutture finite sott’acqua.</p>
<p data-start="667" data-end="1057">Una parte rilevante dell’intervento riguarda il comparto agricolo, che in queste quattro regioni sta facendo i conti con campi invasi dall’acqua, coltivazioni compromesse e terreni che dovranno essere nuovamente lavorati e riseminati. Proprio per questo la banca ha previsto un sostegno immediato agli operatori delle filiere agricole attraverso nuovi finanziamenti con condizioni dedicate.</p>
<p data-start="1059" data-end="1386">Il piano, però, non si ferma all’agricoltura. Le risorse sono destinate anche al resto del tessuto economico e sociale delle aree interessate. Il sostegno potrà infatti coinvolgere famiglie, imprese, artigiani, commercianti e realtà del Terzo Settore che abbiano subito conseguenze dirette o indirette per effetto del maltempo.</p>
<p data-start="1388" data-end="1794">Tra le misure annunciate c’è anche la possibilità di chiedere la sospensione della quota capitale delle rate dei finanziamenti per le imprese e dei mutui per le famiglie residenti nelle zone danneggiate. La sospensione potrà arrivare fino a 18 mesi, con l’obiettivo di alleggerire nell’immediato il peso economico su chi si trova a dover affrontare danni, rallentamenti dell’attività o spese straordinarie.</p>
<p data-start="1796" data-end="2284">Il provvedimento arriva in una fase delicata per molti territori del Mezzogiorno, dove le piogge degli ultimi giorni hanno lasciato dietro di sé problemi diffusi. In diverse aree si registrano campi allagati, difficoltà per le aziende agricole, criticità lungo gli argini e danni a strutture produttive e private. Per molte attività il nodo principale è adesso la ripartenza, soprattutto dove sarà necessario intervenire rapidamente per contenere le perdite e rimettere in moto il lavoro.</p>
<p data-start="2286" data-end="2344"><strong data-start="2286" data-end="2344">Maltempo nel Sud: sostegno anche alle filiere agricole</strong></p>
<p data-start="2346" data-end="2846">L’attenzione rivolta al settore agricolo è uno degli elementi centrali dell’intervento. In regioni dove l’agricoltura rappresenta una parte importante dell’economia locale, i danni alle colture stagionali e l’impossibilità di utilizzare i terreni nelle condizioni attuali rischiano di produrre effetti anche nelle prossime settimane. La disponibilità di nuova liquidità può diventare, in questo quadro, uno strumento utile per affrontare le spese più urgenti e programmare il recupero delle attività.</p>
<p data-start="2848" data-end="2883"><strong data-start="2848" data-end="2883">Come contattare Intesa Sanpaolo</strong></p>
<p data-start="2885" data-end="3273">Per fornire informazioni e assistenza, Intesa Sanpaolo ha indicato diversi canali a disposizione dei cittadini e degli operatori economici. È possibile contattare la Filiale digitale al numero verde 800.303.303, attivo anche nel fine settimana con orario esteso dalle 9 alle 19. Restano inoltre disponibili l’app Intesa Sanpaolo Mobile e il supporto dei gestori nelle filiali o da remoto.</p>
<p data-start="3275" data-end="3598">L’intervento annunciato dalla banca rappresenta una risposta finanziaria immediata in un momento in cui molte famiglie e attività economiche devono fare i conti con le conseguenze del maltempo. Nelle prossime settimane sarà decisiva la capacità di trasformare queste misure in supporto concreto per i territori più colpiti.</p>
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		<title>Lisi (UDC): con meno tasse e più opportunità rilanciamo il centro storico di Massafra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Albanese]]></category>
		<category><![CDATA[Canone unico patrimoniale]]></category>
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		<category><![CDATA[Giancarla Zaccaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’assessore rivendica il risultato sostenuto dall’UDC e ringrazia il sindaco Zaccaro. Via libera all’esenzione per il 2026 per dehors e occupazioni di suolo pubblico per rilanciare commercio e turismo nel borgo antico. L’azzeramento totale del Canone unico patrimoniale per tutto il 2026 in favore delle attività di somministrazione del centro storico rappresenta non soltanto una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’assessore rivendica il risultato sostenuto dall’UDC e ringrazia il sindaco Zaccaro. Via libera all’esenzione per il 2026 per dehors e occupazioni di suolo pubblico per rilanciare commercio e turismo nel borgo antico.</em></p>
<p>L’azzeramento totale del Canone unico patrimoniale per tutto il 2026 in favore delle attività di somministrazione del centro storico rappresenta non soltanto una misura amministrativa di sostegno al commercio locale, ma anche il punto di arrivo di un percorso politico che l’UDC di Massafra porta avanti da tempo sul tema del rilancio del borgo antico.</p>
<p>La misura licenziata dall’esecutivo comunale con la deliberazione n. 48 del 27 febbraio dispone, per l’intero anno 2026, l’esenzione totale dal canone dovuto per l’utilizzo di spazi pubblici da parte delle attività di somministrazione presenti nel centro storico. Il beneficio riguarda sia gli esercizi già operativi sia quelli che avvieranno la propria attività nel borgo antico, e comprende l’installazione di tavoli, sedie, ombrelloni e strutture esterne analoghe. Lo stesso regime agevolato viene riconosciuto anche ai chioschi giornalieri del settore alimentare collocati nella medesima zona.</p>
<p>A sottolineare il valore politico dell’intervento è l’assessore al Bilancio, Tributi e Attività Produttive <strong>Fernando Lisi</strong>, <strong>esponente dell’UDC</strong>, che evidenzia come questa misura rappresenti il coronamento di un impegno sostenuto negli anni dal partito e, in particolare, dal commissario cittadino UDC <strong>Alessandro Albanese</strong>, che da tempo aveva posto al centro del dibattito pubblico la necessità di alleggerire il carico economico sulle attività del centro storico per favorirne la ripresa.</p>
<p>«Questo risultato &#8211; dichiara Lisi &#8211; ha un valore importante perché nasce da una visione politica che l’UDC ha sostenuto con serietà e continuità nel tempo. È una battaglia che il nostro partito ha portato avanti da anni sul territorio, anche grazie al lavoro costante di Alessandro Albanese, che ha sempre richiamato l’attenzione sulla necessità di creare condizioni concrete per far tornare a vivere e produrre il centro storico. Oggi quella proposta diventa realtà amministrativa e si trasforma in una vittoria dell’intera giunta».</p>
<p>L’assessore rivolge quindi un ringraziamento al sindaco <strong>Giancarla Zaccaro</strong> per aver condiviso e fatto propria questa istanza, consentendo di tradurre una richiesta politica e territoriale in un atto concreto di governo. «Desidero ringraziare il sindaco Zaccaro &#8211; aggiunge Lisi &#8211; per aver creduto nella bontà di questa scelta e per aver sostenuto una misura che non guarda solo al presente, ma al futuro della città. Quando una proposta valida viene accolta e trasformata in azione amministrativa, il risultato non appartiene a una sola parte politica, ma diventa patrimonio dell’intera comunità».</p>
<p>Secondo l’UDC, l’azzeramento del canone produce infatti un duplice effetto positivo. Da un lato offre un sostegno immediato agli operatori economici, riducendo i costi fissi a carico delle attività e rendendo più sostenibile l’apertura o il potenziamento di esercizi nel borgo antico; dall’altro crea le condizioni per una più ampia strategia di rigenerazione urbana, commerciale e turistica.</p>
<p>L’obiettivo, infatti, non è soltanto aiutare i pubblici esercizi già presenti, ma rendere il centro storico di Massafra più attrattivo, vissuto e dinamico. Più dehors, più presenze, più occasioni di socialità e più attività aperte significano strade più frequentate, maggiore vivibilità degli spazi urbani e una percezione complessiva di maggiore cura e vitalità del cuore antico della città.</p>
<p>In questa prospettiva, la misura può rappresentare anche un incentivo importante sotto il profilo turistico capace di rafforzare l’immagine di Massafra come luogo accogliente, capace di offrire esperienze, servizi e qualità urbana a residenti, visitatori e turisti. La scelta, dunque, non ha solo un valore fiscale, ma incide direttamente sulla capacità della città di rendersi più competitiva e attrattiva.</p>
<p>Per l’UDC di Massafra, si tratta della dimostrazione concreta di come una proposta politica radicata nei bisogni reali del territorio possa trasformarsi in una misura utile, tangibile e strategica. Una decisione che sostiene il commercio, combatte il rischio di desertificazione del centro storico e contribuisce a costruire un modello di sviluppo urbano fondato su impresa, socialità, attrattività e valorizzazione del patrimonio cittadino.</p>
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		<title>Foggia, Reddito di cittadinanza e criptovalute per evadere: sequestro da 650mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:10:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[Evasione fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia di finanza di Foggia ha sequestrato oltre 650mila euro a un uomo che percepiva il Reddito di cittadinanza mentre, secondo le indagini, evadeva il fisco attraverso operazioni in criptovalute. Un sistema definito dagli investigatori “molto articolato” e considerato un unicum in Europa. L’operazione è stata condotta dal Comando provinciale di Foggia in collaborazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="133" data-end="428">La Guardia di finanza di Foggia ha sequestrato oltre 650mila euro a un uomo che percepiva il Reddito di cittadinanza mentre, secondo le indagini, evadeva il fisco attraverso operazioni in criptovalute. Un sistema definito dagli investigatori “molto articolato” e considerato un unicum in Europa.</p>
<p data-start="430" data-end="877">L’operazione è stata condotta dal Comando provinciale di Foggia in collaborazione con il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche di Roma. I militari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza nei confronti di un residente nel foggiano, indagato per omessa dichiarazione, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, autoriciclaggio e indebita percezione del Reddito di cittadinanza e dell’assegno di inclusione.</p>
<h3 data-start="879" data-end="945">Criptovalute e Reddito di cittadinanza al centro dell’indagine</h3>
<p data-start="947" data-end="1244">Al centro dell’inchiesta c’è un presunto sistema di evasione fiscale basato sull’uso di tecnologie digitali avanzate. Gli accertamenti avrebbero permesso di individuare diversi wallet di criptovalute con volumi di movimentazioni rilevanti, riconducibili direttamente o indirettamente all’indagato.</p>
<p data-start="1246" data-end="1568">Le plusvalenze sarebbero state generate attraverso attività di trading e tramite una tecnica denominata “inscription”, utilizzata per rendere infungibili frazioni di bitcoin, i cosiddetti satoshi, successivamente rivenduti a prezzi maggiorati. Secondo quanto ricostruito, i redditi non sarebbero stati dichiarati al fisco.</p>
<p data-start="1570" data-end="1894">Le Fiamme gialle, grazie a un’analisi forense supportata da software specialistici in dotazione alla componente speciale del Corpo, avrebbero inoltre accertato l’uso di servizi di mixing di criptovalute. Strumenti impiegati per offuscare la tracciabilità delle operazioni e ostacolare la ricostruzione dei flussi finanziari.</p>
<p data-start="1896" data-end="2153">Parallelamente è emerso che l’uomo avrebbe percepito indebitamente il Reddito di cittadinanza, il Reddito di emergenza e l’assegno di inclusione. I proventi ritenuti illeciti sarebbero stati utilizzati anche per l’acquisto di mobili di pregio e autovetture.</p>
<p data-start="2155" data-end="2488">L’operazione riporta al centro l’attenzione sui controlli legati alle criptovalute e sui requisiti per accedere ai sussidi pubblici. Per i cittadini significa che le transazioni digitali non sono invisibili e che l’incrocio dei dati fiscali può portare a sequestri e contestazioni anche su operazioni ritenute difficili da tracciare.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it/cronaca/2026/02/19/foggia-reddito-di-cittadinanza-e-criptovalute-per-evadere-sequestro-da-650mila-euro/">Foggia, Reddito di cittadinanza e criptovalute per evadere: sequestro da 650mila euro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://newsitalynews.it">News Italy News | Agenzia di stampa internazionale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sentenza Casapound Bari: 12 condanne per riorganizzazione del partito fascista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 10:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Tribunale di Bari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sentenza Casapound Bari arriva dal Tribunale e segna un passaggio che pesa anche fuori dall’aula: dodici militanti baresi del movimento di estrema destra sono stati condannati per riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista, con la privazione dei diritti politici per cinque anni. Un processo nato dall’aggressione del 2018 Il procedimento riguarda l’aggressione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="125" data-end="442">La <strong data-start="128" data-end="155">sentenza Casapound Bari</strong> arriva dal Tribunale e segna un passaggio che pesa anche fuori dall’aula: dodici militanti baresi del movimento di estrema destra sono stati condannati per riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista, con la privazione dei diritti politici per cinque anni.</p>
<h3 data-start="444" data-end="492">Un processo nato dall’aggressione del 2018</h3>
<p data-start="493" data-end="934">Il procedimento riguarda l’aggressione avvenuta il 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà, a Bari, ai danni di alcuni manifestanti antifascisti che rientravano da un corteo organizzato otto giorni dopo la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il Tribunale ha riconosciuto la violazione degli articoli 1 e 5 della legge Scelba, che puniscono la riorganizzazione del disciolto partito fascista e la manifestazione fascista.</p>
<h3 data-start="936" data-end="1000">Sentenza Casapound Bari: pene e lesioni per sette imputati</h3>
<p data-start="1001" data-end="1238">Le condanne prevedono due diversi livelli di pena: ai primi cinque imputati è stata inflitta la reclusione di un anno e sei mesi; agli altri sette due anni e sei mesi. Per sette di loro, inoltre, è arrivata anche la condanna per lesioni.</p>
<p data-start="1240" data-end="1605">Il Tribunale ha escluso per tutti l’aggravante della premeditazione e ha assolto altri cinque imputati, chiamati a rispondere della riorganizzazione del partito fascista, “per non aver commesso il fatto”. Secondo quanto riportato, si tratta della prima sentenza in Italia che riconosce la violazione degli articoli 1 e 5 della legge Scelba a militanti di Casapound.</p>
<h3 data-start="1607" data-end="1656">Risarcimenti e presidio fuori dal tribunale</h3>
<p data-start="1657" data-end="2240">Oltre alla pena carceraria, gli imputati sono stati condannati anche al risarcimento delle parti civili costituite: le vittime dell’aggressione, tra cui l’allora europarlamentare di Rifondazione Comunista Eleonora Forenza e il suo assistente Antonio Perillo, Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista e Claudio Riccio di Sinistra Italiana, oltre ad Anpi, Rifondazione Comunista, Comune di Bari e Regione Puglia. Fuori dall’aula, anche in questa occasione, si è riunito un presidio antifascista con bandiere Anpi, come avvenuto durante tutte le udienze del processo iniziato nel 2022.</p>
<h3 data-start="2242" data-end="2263">Cosa cambia ora</h3>
<p data-start="2264" data-end="2764">La decisione del Tribunale di Bari porta la questione su un piano che va oltre l’episodio del 2018: per chi ha seguito il processo e per la città, la <strong data-start="2414" data-end="2441">sentenza Casapound Bari</strong> mette nero su bianco l’applicazione della legge Scelba a militanti del movimento. Rifondazione Comunista ha parlato di soddisfazione, sostenendo che Casapound sia un gruppo neofascista “che va sciolto”, richiamando la dodicesima disposizione transitoria della Costituzione e definendo l’aggressione “di tipo squadristico”.</p>
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		<title>Orlando (UDC): nessun patto federativo tra il partito e liste civiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:37:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[patto federativo]]></category>
		<category><![CDATA[smentita]]></category>
		<category><![CDATA[UDC Capitanata]]></category>
		<category><![CDATA[Vito Oronzo Orlando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il commissario provinciale UDC della Capitanata “una sola telefonata” e limitata ai piccoli comuni: nessun accordo federativo con movimenti civici Nelle ultime ore è stato diffuso un documento pubblico intitolato “Patto Federativo per la Capitanata”, nel quale si fa riferimento alla presunta sottoscrizione di un accordo politico stabile tra diverse forze e movimenti della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Per il commissario provinciale UDC della Capitanata “una sola telefonata” e limitata ai piccoli comuni: nessun accordo federativo con movimenti civici</em></strong></p>
<p>Nelle ultime ore è stato diffuso un documento pubblico intitolato “Patto Federativo per la Capitanata”, nel quale si fa riferimento alla presunta sottoscrizione di un accordo politico stabile tra diverse forze e movimenti della provincia di Foggia, indicando tra i firmatari anche l’UDC e il commissario provinciale per la Capitanata, dott. Vito Oronzo Orlando.</p>
<p>Una rappresentazione che, tuttavia, non rispecchia la reale natura dei fatti e che ha reso necessario un intervento ufficiale di chiarimento da parte dell’UDC.</p>
<p>Con una nota formale Orlando smentisce in maniera netta e definitiva l’esistenza di qualsiasi Patto Federativo o confederazione politica su base provinciale.</p>
<p>«È doveroso precisare &#8211; afferma Orlando &#8211; che <strong>non è stato mai sottoscritto alcun Patto Federativo, né è stata formalizzata alcuna intesa politica di carattere stabile, organico o federativo</strong> tra le forze citate nel documento recentemente divulgato. Ogni riferimento a un accordo di questo tipo è pertanto da considerarsi improprio, fuorviante e privo di fondamento».</p>
<p>Il commissario provinciale UDC chiarisce tuttavia: «I contatti intercorsi &#8211; precisa Orlando &#8211; si limitano ad una sola telefonata che ha avuto mero carattere preliminare. Si è trattato di un colloquio di massima, finalizzato esclusivamente a valutare eventuali ipotesi di convergenza in vista delle prossime elezioni comunali nei piccoli comuni della Capitanata, in particolare in quelli al di sotto dei 15.000 abitanti, dove vige il sistema elettorale maggioritario».</p>
<p>Un passaggio centrale che delimita con chiarezza l’ambito del dialogo, escludendo qualsiasi formalizzazione impropriamente attribuita all’UDC. Il commissario provinciale per la Capitanata richiama infine i principi di metodo e di merito che guidano l’azione del partito sul territorio.</p>
<p>«La politica richiede serietà, correttezza e trasparenza, soprattutto nei confronti dei cittadini. L’UDC continuerà a muoversi con autonomia e responsabilità, costruendo sui territori e insieme alla società civile percorsi credibili e coerenti, finalizzati esclusivamente a migliorare le condizioni economiche, sociali e civili della Capitanata».</p>
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