19.9 C
Rome
giovedì, 3 Aprile 2025

Migliaia di agricoltori in piazza a Parma per difendere la salute alimentare

Migliaia di agricoltori in piazza per difendere la salute degli italiani. No, non è una nuova serie TV ambientata tra i campi di grano, ma la realtà che mercoledì 19 marzo animerà le strade di Parma. La Coldiretti, armata di bandiere gialle e determinazione, sfilerà per richiamare l’attenzione sull’importanza della sicurezza alimentare, tema più caldo di una padella di olio extravergine.

L’evento avrà inizio alle ore 9:00 in Piazza della Repubblica, con un corteo che si snoderà fino alla sede dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. E qui arriva il nocciolo della questione: i cibi sintetici. Se il nome vi suona futuristico, sappiate che il dibattito è più acceso di un trattore in piena estate. Coldiretti non è contraria all’innovazione – d’altronde, i contadini italiani sono innovatori da secoli – ma chiede maggiore rigore scientifico nella valutazione dei cosiddetti novel food. Perché una cosa è sperimentare, un’altra è trasformare le tavole italiane in un laboratorio chimico.

A supporto dell’iniziativa, il presidente nazionale Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo guideranno la manifestazione. Non sarà solo una protesta, ma un vero e proprio monito alle istituzioni affinché il cibo rimanga genuino, sicuro e trasparente. Il messaggio è chiaro: attenzione ai cibi ultraformulati, quei prodotti che sembrano usciti più da un reattore che da un orto. La scienza avverte dei possibili rischi sulla salute, mentre Coldiretti chiede chiarezza prima di imbandire le tavole con prodotti di dubbia origine.

A rendere ancora più incisivo il messaggio, la campagna digitale #facciamoluce, un’iniziativa che invita i consumatori a informarsi e a riflettere su ciò che mangiano. Tra sticker a forma di lampadina e post informativi, l’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sui rischi legati ai cibi sintetici e promuovere un’alimentazione basata sulla tradizione agricola italiana.

In un’epoca in cui le etichette sembrano scritte in codice segreto e le pubblicità promettono miracoli alimentari, gli agricoltori italiani ricordano a tutti che il cibo vero ha radici profonde, non numeri di laboratorio. E il 19 marzo, a Parma, questa verità risuonerà forte e chiara.

Potrebbe interessarti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Rimani connesso

890FansLike
- Advertisement -spot_img

Ultimissime