Gli Stati Uniti e la Russia torneranno a parlarsi il 23 marzo a Gedda, in Arabia Saudita, per tentare di avvicinarsi a un cessate il fuoco in Ucraina. L’inviato Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, si dice fiducioso: secondo lui, la pace è più vicina di quanto sembri. Tuttavia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non è dello stesso avviso e avverte che Vladimir Putin non sembra intenzionato a fermare la guerra.
Nel frattempo, Mosca e Kiev hanno concordato una tregua limitata: per i prossimi trenta giorni, nessun attacco alle infrastrutture energetiche. Una pausa tattica o il primo passo verso una soluzione più ampia? Il summit di Gedda potrebbe fornire la risposta, ma la storia insegna che la diplomazia spesso procede a passi incerti e le speranze di pace rischiano di restare, ancora una volta, deluse.