La scomparsa di Valentino Garavani, morto a 93 anni, ha suscitato un’ondata di cordoglio trasversale. Dalle istituzioni al mondo della moda, l’Italia si è stretta attorno alla figura di uno dei simboli più riconoscibili dell’eccellenza nazionale, capace di trasformare l’eleganza in un linguaggio universale e di portare il Made in Italy sulle passerelle internazionali.
Dal Quirinale è arrivato un messaggio che ne sottolinea la capacità di andare oltre tendenze e convenzioni, lasciando in eredità intuizioni e creazioni che hanno segnato un’epoca. Anche la presidente del Consiglio e diversi esponenti politici hanno ricordato Valentino come maestro di stile e protagonista assoluto della creatività italiana, evidenziando l’impatto culturale e l’immagine del Paese nel mondo.
Il ricordo più personale è arrivato dalle voci della moda e dello spettacolo: Donatella Versace ha parlato di un maestro destinato a restare nella memoria collettiva, mentre Sophia Loren ha affidato un pensiero affettuoso all’amico, ricordandone la gentilezza e l’umanità oltre al talento.
Con la sua morte si chiude una stagione dell’alta moda italiana, ma resta un patrimonio di stile e identità che continuerà a ispirare generazioni.

