L’Italia rischia di non raggiungere l’obiettivo 2030 per le energie rinnovabili, accumulando un ritardo di almeno otto anni. A dirlo è il report di Legambiente Scacco Matto alle Rinnovabili, che fotografa lo stato attuale del Paese: servirebbero circa 10.380 MW di nuova potenza all’anno, ma il ritmo attuale è insufficiente.
Le regioni più in difficoltà sono Valle d’Aosta, Molise, Calabria, Sardegna e Umbria, che potrebbero impiegare decenni per raggiungere gli standard richiesti. Tra le cause principali del rallentamento ci sono procedure autorizzative lente, ostacoli burocratici e scelte politiche poco lungimiranti, con il governo ancora orientato su gas e nucleare anziché puntare con decisione sulle fonti pulite.
Legambiente suggerisce tre azioni fondamentali per accelerare il processo: semplificare le autorizzazioni, potenziare il personale tecnico negli enti locali e rivedere le normative sulle aree idonee. Senza un cambio di rotta, l’Italia rischia di restare indietro mentre altri Paesi europei avanzano nella transizione ecologica.