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giovedì, 27 Febbraio 2025

Report e il caso Brambilla: tra veganismo e affari ittici, il paradosso che fa discutere

L’inchiesta di Report ha scatenato un acceso dibattito sul caso Brambilla, sollevando interrogativi sulla coerenza tra il suo attivismo animalista e gli affari che la vedrebbero indirettamente coinvolta nel commercio di pesce.

Secondo l’inchiesta, la deputata Michela Brambilla, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti degli animali e nella promozione della cultura vegana, sarebbe legata all’azienda Food From the World, specializzata nella vendita di gamberetti e salmone. Un dettaglio che stride con la sua immagine pubblica, soprattutto perché il confezionamento di questi prodotti avverrebbe negli stessi stabilimenti della sua azienda Io Veg, che produce alimenti destinati ai consumatori vegani.

Le associazioni Codici ed Earth hanno subito chiesto chiarezza, sottolineando il rischio di contaminazione tra prodotti vegani e animali e sollevando dubbi di natura etica. “Se confermata, questa vicenda sarebbe un duro colpo per i consumatori e per chi crede nei principi della cultura vegana”, ha dichiarato Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici.

Mentre il dibattito si accende, l’opinione pubblica attende una risposta dalla deputata, chiamata a fare piena luce sulla vicenda per dissipare i dubbi su un possibile conflitto tra la sua battaglia per i diritti degli animali e gli interessi commerciali che emergono dall’inchiesta di Report.

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