Secondo un recente sondaggio europeo, la maggior parte dei giovani tra i 16 e i 30 anni è consapevole di essere esposta a fake news, ma al tempo stesso è convinta di saperle riconoscere. Un dato curioso che solleva qualche dubbio: da una parte c’è la percezione di un’informazione inaffidabile, dall’altra una fiducia forse eccessiva nelle proprie capacità critiche. I social media restano la principale fonte di notizie per i più giovani, con Instagram in cima alla lista. Tuttavia, la differenza tra le varie fasce d’età dimostra che con l’avanzare degli anni cambia anche il modo di informarsi, privilegiando fonti più tradizionali. Il rischio? Una generazione troppo sicura di sé, che confonde sicurezza con consapevolezza.